A febbraio 2026 i prezzi delle abitazioni usate in Italia registrano un incremento dello 0,5%, attestandosi su una media di 1.866 euro al metro quadrato, secondo l’ultimo indice dei prezzi delle abitazioni di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia. Su base annuale l’aumento è pari al 4,3%, mentre su base trimestrale la crescita si attesta allo 0,6%.
Nel mese di febbraio 15 regioni italiane registrano un incremento dei prezzi immobiliari, con i maggiori rialzi in Friuli-Venezia Giulia (1,1%), Valle d’Aosta (0,9%) e Veneto (0,8%). Crescite superiori alla media nazionale dello 0,5% anche per Emilia-Romagna e Toscana, entrambe in aumento dello 0,6%. La Liguria è in linea con la variazione mensile dello 0,5%, mentre le restanti regioni mostrano andamenti inferiori alla media nazionale. I ribassi riguardano Trentino-Alto Adige (-0,3%), Marche (-0,2%) e Basilicata (-0,2%). La regione con i valori più elevati resta il Trentino-Alto Adige, con un prezzo medio di 3.232 euro al metro quadrato, seguita da Liguria (2.510 euro/m²) e Valle d’Aosta (2.460 euro/m²). Anche Toscana (2.438 euro/m²), Lombardia (2.346 euro/m²), Lazio (2.175 euro/m²) ed Emilia-Romagna (1.908 euro/m²) presentano prezzi superiori alla media nazionale. Il Molise si conferma invece la regione più economica, con un valore medio di 903 euro/m².
Il 71% delle province italiane presenta prezzi in crescita, con i maggiori incrementi a Sondrio (3,1%), Rovigo (2,8%) e Pordenone (2,4%). I cali più consistenti si registrano nelle province di Nuoro (-3,7%), Vercelli (-2,6%) e Rieti (-2,2%). La provincia di Milano e l’hinterland di Roma evidenziano una crescita dei prezzi rispettivamente dello 0,9% e dello 0,4%. Sul fronte dei valori, Bolzano si conferma anche a febbraio la provincia più cara d’Italia, con 4.539 euro al metro quadrato. Seguono Milano (3.722 euro/m²), Lucca (3.241 euro/m²) e Firenze (3.187 euro/m²).
All’opposto, le province più economiche per l’acquisto di un immobile risultano Biella (597 euro/m²), Caltanissetta (640 euro/m²) e Isernia (656 euro/m²). L’andamento positivo dei valori immobiliari si riflette anche a livello cittadino: il 63% dei capoluoghi monitorati registra aumenti. La Lombardia è protagonista dei rialzi, con Monza (4,2%), Cremona (3,9%) e Lodi (3,8%) che segnano gli incrementi più consistenti del mese. Prato, Macerata, Brindisi, Varese e Pisa presentano valori invariati rispetto a 30 giorni fa, mentre i mercati di Chieti (-2,3%), L’Aquila (-2%) e Mantova (-1,5%) registrano flession

