In uno specialissimo Dantedì, mercoledì 25 marzo 2026, nella Biblioteca dell’I.I.S.S “A.Volta” di Caltanissetta, gli studenti delle classi VA, IVS e IVT hanno incontrato il giudice Giovanbattista Tona.
Nell’ambito delle attività di orientamento le docenti Maria Carmela Miceli ed Alessandra Giunta hanno preparato gli alunni per una attività di singolare interesse.
La Biblioteca dell’Istituto si è trasformata in una vera e propria aula di tribunale della Caltanissetta del 1700 per risolvere il complicato caso del “Mistero di palazzo Moncada”.
All’accusa l’avvocato Alfieri, alla difesa l’avvocato Parini, chiamato a giudicare l’imputato, Pietro Lo Cascio, il prestigioso giudice Giovanbattista Tona Beccaria. Un vero e proprio moot trial che ha catturato la viva ed attenta partecipazione di tutti i presenti.
Occasione importante rivelatasi notevole opportunità per gli alunni delle classi coinvolte, che hanno potuto osservare “un giudice all’opera”, che esprimendo e motivando la sua sentenza ha delineato un vero e proprio excursus storico sulla natura e sulla organizzazione dei processi giudiziari.
Con una lectio magistralis che ha trattato gli aspetti più ampi e complessi a partire dall’analisi etimologica di termini quali movente, indizio e sentenza, analizzando il sistema giudiziario nel tempo e nello spazio, il giudice G. Tona ha sviluppato una profonda riflessione, che ha condotto gli alunni a considerare quanto “ognuno di noi sia depositario di un compito di giustizia”.
Analizzando puntualmente analogie e differenze tra il sistema italiano e quello americano, passando attraverso la puntuale disamina di alcuni articoli che disciplinano i diversi passaggi di un procedimento legale, dai capi d’imputazione, alle aggravanti (articoli 575 e 577), agli indizi (articolo 192), alle sentenze (articolo 530 e 533), il giudice G.Tona, per l’occasione rinominato “Beccaria”, ha guidato gli alunni tra i meandri della coscienza, del rigore e di ogni possibile e ragionevole dubbio.
Particolarmente intenso il dibattito seguito alla celebrazione/simulazione del processo: gli alunni stimolati dalle preziose affermazioni ed informazioni del giudice Tona hanno posto una serie di domande che hanno particolarmente arricchito il valore dell’attività e spaziato nelle dimensioni della giurisprudenza, della formazione di un giudice, della sua personalità e fino alle considerazioni sull’esito dell’ultima e recente consultazione referendaria.
Piena soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico prof. Vito Parisi sempre attento alle attività volte alla crescita formativa ed umana degli alunni.

