Una nuova opzione terapeutica per i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) è ora disponibile nel reparto di pneumologia dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, diretto dal primario Nicola Domenico Ciancio. Si tratta della terapia biologica con mepolizumab, recentemente autorizzata in Italia dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per i pazienti con Bpco non adeguatamente controllata. “La broncopneumopatia cronica ostruttiva – spiega Ciancio – è una malattia respiratoria cronica, ampiamente diffusa, caratterizzata da un’ostruzione persistente delle vie aeree che provoca difficoltà respiratorie, tosse e riacutizzazioni frequenti, spesso legate a processi infiammatori dei bronchi. Secondo il dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) in Sicilia l’incidenza è maggiore nelle province di Caltanissetta ed Enna. Mepolizumab – continua il primario – è un anticorpo monoclonale diretto contro l’interleuchina-5, molecola chiave nella regolazione degli eosinofili, cellule coinvolte nei processi infiammatori di tipo 2. Bloccando l’azione di questa molecola, il farmaco riduce la produzione e la sopravvivenza degli eosinofili e contribuisce a diminuire l’infiammazione delle vie aeree”. Il trattamento è indicato negli adulti con Bpco non controllata e con fenotipo eosinofilico e viene utilizzato come terapia di mantenimento aggiuntiva alla tripla terapia inalatoria standard. “I pazienti candidabili sono identificabili anche attraverso un semplice esame del sangue che evidenzia eosinofilia. L’approvazione europea del farmaco – conclude Ciancio – si basa sui risultati dello studio clinico di fase III Matinee, pubblicato sul New England journal of medicine, che ha evidenziato una riduzione significativa delle riacutizzazioni moderate e gravi nei pazienti trattati con mepolizumab rispetto alla terapia standard”. (ANSA)
di Redazione 3
Mar, 10/03/2026 - 08:30

