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Cateno De Luca: “Ho respinto il baratto del centrodestra siciliano”

Redazione 3

Cateno De Luca: “Ho respinto il baratto del centrodestra siciliano”

Lun, 09/02/2026 - 11:25

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“C’era un patto con il presidente della Regione, Renato Schifani, sottoscritto nell’autunno del 2024, ‘notaio’ Gaetano Galvagno, presidente dell’Ars: io sarei sceso dall’Aventino, garantendo agibilità d’aula, un patto di non belligeranza”. E’ la ricostruzione del deputato regionale Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, fatta a La Sicilia, sul retroscena politico che ha portato alle dimissioni anticipate, due giorni fa, del sindaco di Messina, Federico Basile. In cambio, racconta al quotidiano De Luca, avrebbe ottenuto dalla Regione “finanziamenti per il territorio: 25 milioni per l’ex Sanderson, 20 milioni di euro per la riqualificazione della rete idrica di Messina”. “Schifani ha mantenuto il suo impegno e io il mio – aggiunge – quel patto aveva però una conclusione, dicembre 2025, entro quella data dovevo decidere o ci sposavamo o ci lasciavamo, e io ho proferito non sposarmi”. De Luca dà una spiegazione sulla sua scelta: “L’accordo che mi è stato offerto – da Marcello Caruso (coordinatore di Fi in Sicilia, ndr) – era che Danilo Lo Giudice (deputato regionale di ScN, ndr) sarebbe entrato nella giunta di Schifani, ma in cambio quattro assessori del centrodestra sarebbero entrati in giunta a Messina, e questo non potevo accettarlo: sarebbe stato come riconsegnare la città nelle mani del centrodestra, Genovese compreso, un ricatto”. De Luca contesta le accuse mosse del sindaco di Messina sacrificato sullo scacchiere di interessi elettorali: “Basta vedere i numeri i consiglio comunale, il rischio che a settembre prossimo si votasse la sfiducia al sindaco era molto alto. Sono realista, sono i fatti messi in fila e nient’altro: bastava che un solo consigliere decidesse improvvisamente di votare a favore della sfiducia”. Per le prossime regionali, del 2027, De Luca dice di “non voler essere succube, ma protagonista”, ma preferisce “fare un passo indietro, in una nuova e rinnovata coalizione che è d’accordo a cambiare la Sicilia”. (ANSA).

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