La sala conferenze dell’OMCeO di Caltanissetta ha accolto per due giorni (30 e 31 gennaio 2026) professionisti del settore medico e non solo, arrivati in via Enrico Medi in occasione del convegno dal titolo “La salute della persona anziana. Cronicità, Diritti, Caregiving”. L’evento è stato organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Noi per la Salute ‘Tina Anselmi'” di Caltanissetta e patrocinato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia nissena.
“L’Ordine ha accolto di buon grado questa iniziativa poiché da sempre sosteniamo l’importanza del curare e prendersi cura del paziente e in questo caso specifico di chi è più avanti con l’età- ha affermato Giovanni D’Ippolito Presidente dell’OMCeO provinciale- il medico deve fare i conti con i cambiamenti che la società impone e il dato è che si allunga sempre più l’aspettativa di vita e con essa anche le problematiche di salute legate all’età. Promuoviamo inoltre la diffusione di una medicina di genere che permette al professionista di fare una diagnosi su “misura” del paziente, anche in relazione alla fascia di età ad esempio, possono cambiare le variabili che incidono sulla diagnosi e terapia di una malattia”. Ha sottolineato anche l’importanza della multidisciplinarietà e della multiprofessionalità dell’evento, “questo permette di creare un dibattito e confronto costruttivo tra professionisti che si occupano di aspetti diversi”, ha concluso.
All’evento erano presenti anche il Vescovo della Diocesi nissena Mons. Mario Russotto, il Sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro e l’Assessore Comunale Ermanno Pasqualino, i quali hanno dato anche il saluto istituzionale.
Chiamati ad intervenire nel corso delle due giornate non soltanto geriatria, psicologi o cardiologi ma anche esponenti del mondo della volontariato. I presenti hanno ascoltato infatti le parole del professore Marco Trabucchi nonché Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, dell’Onorevole Mariapia Garavaglia che è stata Sottosegretario al Ministero della Sanità dal 1988 al 1992 e Ministro della Sanità dal 1993 al 1994, del geriatra Gaetano Aloisi, dell’ematologo Michele Rizzo, del cardiologo Luigi Scarnato, del Direttore della Caritas nissena Giuseppe Paruzzo, del Presidente ANFFAS Onlus Caltanissetta Maurizio Nicosia, della psicologa e psicoterapeuta Claudia Marchese Ragona e della psicologa clinica e scrittrice Federica Falzone. È stata analizzata in maniera approfondita la condizione della persona anziana a Caltanissetta.
“Attraverso i dati aggiornati e casi reali- ha spiegato il Direttore della Caritas nissena Giuseppe Paruzzo- si è evidenziato povertà sanitarie, solitudine, pensioni insufficienti e carenze nei servizi. Oltre 14.000 sono gli over 65, molti sono soli e con gravi difficoltà nell’accesso alle cure e alla vita sociale. La relazione ha proposto anche delle soluzioni concrete: sanità di prossimità, assistenza domiciliare, supporto economico, coesione sociale. L’obiettivo sarebbe quello di avviare un nuovo patto civico per l’invecchiamento attivo e dignitoso. Dalla Caritas un invito a non lasciare soli i più fragili. Un richiamo alla responsabilità collettiva. Una proposta per ricostruire comunità intorno all’anziano”.
I numerosi relatori hanno portato il proprio bagaglio culturale e professionale fatto di competenze e anche di esperienze vissute per parlare di assistenza alla persona anziana, del suo valore nella rete sociale e culturale, di disabilità, tutele e riconoscimenti ma anche di Servizio Sanitario Nazionale.
“L’invecchiamento della popolazione italiana è evidente e progressivo e la sfida più grande, per tutte le figure coinvolte nel campo sanitario, ma anche per i caregiver, è far sì che sia sempre di più un ‘invecchiamento di successo’. Il sistema sanitario nazionale, ingiustamente troppo criticato- ha raccontato Gaetano Aloisi geriatra e Dirigente Medico presso ASST OSpedali Civili di Brescia- sta mettendo in atto una serie di meccanismi volti a raggiungere questo obiettivo. La pressione sugli ospedali e sul territorio è enorme ma sta a noi, coinvolti quotidianamente, lavorare affinché gli anziani abbiano una vita dignitosa e serena. Il rispetto, la collaborazione, l’approccio multidisciplinare e multiprofessionale e il coinvolgimento delle famiglie e dei caregiver sono delle prerogative irrinunciabili”.
Ogni giornata è stata coordinata da un moderatore, rispettivamente Piero Cavaleri e Giuseppe Lombardo, entrambi psicologi e psicoterapeuti.
“Noi abbiamo sentito l’esigenza di organizzare questo convegno- ha raccontato il Presidente dell’A.P.S. “Noi per la Salute ‘Tina Anselmi’ della sede di Caltanissetta Giuseppe Pastorello- partendo dal presupposto che il nostro impegno associativo è finalizzato alla tutela del diritto alla salute. In questo contesto rileviamo che, con l’invecchiamento sempre più progressivo della popolazione e soprattutto nelle nostre aree interne, la percentuale di pazienti ultrasessantacinquenni va aumentando sempre di più. È chiaro e palese che conseguenzialmente si pongono tematiche e problematiche legate non solo all’assistenza sanitaria, ma anche all’assistenza socio-sanitaria di questa tipologia di persone. In questo contesto dunque noi abbiamo ritenuto di coinvolgere alcune personalità particolarmente esperte in questi ambiti, sia da un punto di vista dell’impegno professionale medico e sia nell’impegno sociale. L’obiettivo del convegno è quello di poter dimostrare che anche il paziente anziano, se accudito adeguatamente e ha la possibilità di godere di servizi socio-sanitari adeguati, può avere garantita una qualità di vita buona che gli possa consentire di vivere anche la socialità in modo ottimale”.
di Redazione 3
Lun, 02/02/2026 - 08:07

