Si e’ concluso con un’assoluzione piena il processo a carico di cinque medici accusati per le gravi conseguenze riportate da un neonato dopo un parto avvenuto all’ospedale di Agrigento nel settembre del 2018. Il giudice monocratico ha stabilito che “il fatto non sussiste”, ritenendo corretto l’operato dei sanitari e conforme alle procedure “in un contesto segnato da un evento improvviso e non prevedibile”.
Anche il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione, condividendo le conclusioni delle consulenze tecniche che avevano escluso responsabilita’ mediche. Al centro del procedimento vi erano le modalita’ di gestione di una grave distocia di spalla, complicanza che aveva provocato una sofferenza fetale acuta e danni cerebrali irreversibili al bambino.
L’istruttoria dibattimentale ha escluso che sia stata praticata una manovra non consentita e ha chiarito che le lesioni sono riconducibili esclusivamente alla complicanza, evento che puo’ verificarsi anche in presenza di una corretta assistenza medica

