Salute

Sicilia, 56 persone senza dimora hanno imparato l’uso del digitale con il Progetto Includo

Redazione

Sicilia, 56 persone senza dimora hanno imparato l’uso del digitale con il Progetto Includo

Gio, 15/01/2026 - 16:38

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Hanno acquisito le competenze digitali necessarie per cercare di entrare nel mondo del lavoro, imparato ad usare lo Spid e a padroneggiare le soft skills, capacità relazionali per presentarsi ad un colloquio di lavoro o scrivere un curriculum. Sono 56 in Sicilia, di cui una trentina a Palermo, le persone senza dimora, uomini e donne tra i 34 e i 50 anni, che, grazie al progetto formativo nazionale “Includo” avranno una possibilità in più di trovare un’occupazione, perché l’inclusione delle persone senza una casa passa anche dalla connessione tecnologica e umana.

I risultati sono stati presentati in occasione del convegno “Progetto Includo – Numeri, sguardi e prospettive”, nell’aula Borsellino del dipartimento di Scienze politiche e relazioni internazionali dell’Università di Palermo. Un’iniziativa che ha coinvolto oltre 290 persone in tutt’Italia, attualmente ai margini del mercato del lavoro. Sostenuto dal Fondo per la Repubblica digitale impresa sociale, il progetto è promosso dal Centro studi Opera Don Calabria in collaborazione con il Centro italiano Opere femminili Salesiane (Ciofs), fio.Psd (Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora) e il dipartimento di Scienze Politiche e delle relazioni Internazionali dell’Ateneo di Palermo.

“A Palermo abbiamo avuto due corsi, con una trentina di senza dimora – ha spiegato il direttore della Caritas, don Sergio Ciresi – La nostra sfida è stata quella di far seguire le lezioni e riuscire a stare in classe chi è in difficoltà. È stato un grande successo. I senza dimora, attraverso la classificazione europea, sono anche coloro che vivono nelle case occupate abusivamente – ha sottolineato – Quindi a Palermo sono centinaia le famiglie, anche con minori, che si trovano in questa situazione e che noi cerchiamo di sostenere”. Giuseppe Mattina, coordinatore del Centro studi Opera Don Calabria Obiettivo, e Agnese Ciulla, della segreteria nazionale di fio.Psd, hanno spiegato come l’obiettivo del progetto “era dimostrare che anche le persone fragili, se vengono accompagnate e coinvolte in un processo di alfabetizzazione digitale, possono entrare nel mondo del lavoro come chiunque altro”

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