Salute

Sfollato a Niscemi: “Non so che fine farà la mia casa”

Redazione 3

Sfollato a Niscemi: “Non so che fine farà la mia casa”

Lun, 26/01/2026 - 13:52

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Sono circa un migliaio, a Niscemi (Caltanissetta), “i delocalizzati” che hanno lasciato abitazioni, attività commerciali e studi professionali, perché in zona rossa, a causa della frana che rende sempre più pericolose le aree a ridosso del centro storico, nelle zone Trappeto e Sante Croci. “Ho acquistato la mia abitazione un anno fa, con un mutuo – dice l’autotrasportatore Francesco Blanco – oggi, non so cosa ne sarà. La casa è nella zona colpita dalla frana. Per ora, siamo da parenti ma non so che situazione potrà esserci nei prossimi giorni”. Diversi cittadini che non possono stare nelle loro abitazioni sono stati ospitati nel palazzetto “Pio La Torre”. Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha circa trentamila abitanti, e dista 22 chilometri da Gela, 35 da Caltanissetta e 100 chilometri da Catania. Oggi è una “città quasi isolata”, dice il sindaco Massimiliano Conti. Il fronte della frana che avanza, “esteso per quattro chilometri”, ha reso impraticabili le strade provinciali 12 e 10, che collegano la città alla statale Gela-Catania. L’unica via percorribile è la strada provinciale 11, che conduce sulla statale Gela-Vittoria. È in atto un monitoraggio tecnico per individuare vie di collegamento alternative. “È una frana molto più grave di quella del 1997 – dice l’avvocato Ennio Adamo – ho studio e casa nella zona della frana. Ieri, con la mia famiglia, ho preso poche cose e ho dovuto lasciare tutto il resto. Ci siamo registrati nell’elenco del Comune degli sfollati per avere novità”. C’è anche chi ha l’abitazione e l’attività professionale proprio a ridosso della strada che frana. “Ieri, abbiamo preso i bambini in fretta e qualche mobilia – dice Francesco Ianni’ – dobbiamo attendere. È tutto molto grave e anche portare avanti la propria attività professionale diventa difficile, in un contesto di incertezza come questo”. (ANSA). 

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