CALTANISSETTA – Ogni città si racconta attraverso la sua memoria, ovvero tornando ad interrogare il passato per comprendere il presente e immaginare il futuro.Cosi, a Caltanissetta, tutto ciò prende forma nel progetto “Facciamo la Storia“, un percorso culturale e sociale che ha saputo unire ricerca storica, partecipazione comunitaria e linguaggio teatrale, finalizzati alla ridare valore e centralità a un evento che ha segnato profondamente l’identità cittadina: l’espulsione dei Gesuiti del 1767 e la conseguente cancellazione del loro ordine religioso.

Un fatto non semplicemente locale ma che, qui, è stato eco di quanto accaduto nel resto d’Europa e del mondo.Il progetto, ideato e scritto da Michele Albano e promosso dall’associazione Colibrì Infiniti Mondi da Scoprire A.P.S. in occasione del 420° anniversario della fondazione della Chiesa di Sant’Agata al Collegio, si è sviluppato come un vero e proprio laboratorio di comunità. Non una semplice rievocazione, ma un processo condiviso che ha coinvolto cittadini, giovani, associazioni e realtà educative in un dialogo costante tra storia e contemporaneità.
“Facciamo la Storia” è stato realizzato con il sostegno del Comune di Caltanissetta, nell’ambito del Bilancio Partecipativo, risultando primo tra i progetti selezionati con oltre 500 voti dei cittadini. Un riconoscimento che sottolinea il valore culturale e sociale dell’iniziativa e il forte legame con il territorio. Un ringraziamento va all’Amministrazione Comunale e alla cittadinanza che, attraverso il voto, ha scelto di sostenere uno strumento capace di restituire alla città un patrimonio di memoria, partecipazione e crescita collettiva.
Il momento culminante sarà il 31 gennaio, con la rievocazione storica aperta al pubblico che andrà in scena nella Chiesa di Sant’Agata al Collegio, negli stessi luoghi in cui la vicenda storica ebbe origine. L’evento drammaturgico porta la firma di Michele Albano, autore, regista e direttore artistico.«Fare teatro in questo luogo – spiega Albano – significa restituire bellezza e dignità alla storia della città. È voler ribadire il valore umano nell’affermare che ciascun è frammento imprescindibile di storia.Facciamo la Storia nasce dal desiderio di trasformare un fatto storico in un’esperienza viva, capace di parlare alle persone di oggi. Caltanissetta ha un patrimonio culturale straordinario: raccontarlo insieme alla comunità è un atto di amore e responsabilità».
Accanto alla dimensione artistica, il progetto ha sviluppato una forte valenza educativa e sociale, grazie al partenariato con l’Associazione Copiosa Redenzione OdV – Chiesa Sant’Agata al Collegio. Un lavoro che ha messo al centro i più giovani, attraverso laboratori formativi e percorsi di coinvolgimento attivo.«I laboratori – sottolinea fra André Luis de Sena dos Santos, direttore dell’Associazione Copiosa Redenzione OdV – hanno rappresentato uno strumento concreto nella lotta alla povertà educativa. Bambini e ragazzi hanno potuto sperimentare creatività, relazione e senso di appartenenza.
È stato fondamentale anche il protagonismo giovanile, con il coinvolgimento dei ragazzi della Stanza Giovani, progetto di evangelizzazione giovanile dei frati della Copiosa Redenzione: non spettatori, ma veri protagonisti del percorso».Un’esperienza che ha rafforzato legami, competenze e consapevolezza, generando una ricaduta culturale e sociale significativa per il territorio. Facciamo la Storia si configura così come un modello di valorizzazione partecipata, capace di coniugare arte, educazione e sviluppo comunitario.
L’evento del 31 gennaio non rappresenta soltanto la conclusione formale del progetto, ma l’avvio di un cammino destinato a proseguire nel tempo. Un invito aperto alla cittadinanza, alle scuole, alle famiglie e alle istituzioni a riscoprire la storia come strumento di crescita civile e culturale, e a riconoscere nel patrimonio del passato una risorsa viva per il futuro di Caltanissetta.

