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Caltanissetta, Il ponte dei nisseni: il San Giuliano conquista la città

Redazione

Caltanissetta, Il ponte dei nisseni: il San Giuliano conquista la città

Ven, 18/07/2025 - 02:08

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È stato accolto con entusiasmo e partecipazione il nuovo Viadotto San Giuliano, inaugurato ufficialmente nei giorni scorsi alla presenza delle autorità nazionali e locali. Le immagini dell’evento – tra fotografie e video – hanno fatto rapidamente il giro dei social, raccogliendo centinaia di interazioni e commenti positivi. Ma, al di là di ogni appartenenza politica o valutazione ideologica, a parlare è stata l’opera stessa, capace di conquistare la simpatia e il consenso della città.

A colpire i nisseni è stata soprattutto la bellezza del ponte, apprezzata non solo nella sua funzionalità, ma anche nel suo impatto estetico. Suggestive, in particolare, le immagini serali del ponte illuminato con il tricolore: un gioco architettonico di luci che ne valorizza la struttura e ne fa un nuovo simbolo di identità e appartenenza. Proprio ieri sera, tanti cittadini hanno percorso la SS 640 nei due sensi di marcia, non solo per attraversare il ponte ma anche per ammirarne il profilo laterale, soprattutto nel tratto in direzione Palermo, dove la struttura si staglia nel paesaggio con grande eleganza.

È interessante sottolineare che l’illuminazione del ponte San Giuliano è frutto di un progetto ipertecnologico: il sistema installato consente la variazione cromatica dei fasci di luce, già testata in più occasioni. Questo significa che, in futuro, l’infrastruttura potrà assumere colorazioni diverse per celebrare eventi simbolici o ricorrenze particolari, rendendo il ponte non solo un’opera d’ingegneria, ma anche uno strumento di comunicazione visiva e partecipazione collettiva.

Il ponte San Giuliano rappresenta l’elemento conclusivo della “Strada degli Scrittori”, la nuova SS 640 che collega Caltanissetta con Agrigento, restituendo al territorio un’infrastruttura moderna, sicura e funzionale. Il viadotto è stato progettato da Anas con una struttura ad arco e un impalcato misto acciaio-calcestruzzo, costituito da due travi “catena” in acciaio corten, un materiale resistente e di forte impatto visivo. La carpenteria metallica raggiunge un peso complessivo di circa 2.000 tonnellate.

Dal punto di vista tecnico, la sezione stradale prevede due corsie da 3,75 metri ciascuna, affiancate da due banchine di larghezza costante (rispettivamente di 1,75 e 1,25 metri), oltre a due fasce laterali da 0,75 metri dedicate all’alloggiamento delle barriere di protezione.

Ma non è solo un’opera d’ingegneria: il Viadotto San Giuliano è anche il nuovo ingresso visivo e simbolico alla galleria più lunga della Sicilia, che scorre proprio sotto la città di Caltanissetta. Un’infrastruttura che rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio per il capoluogo nisseno: non solo perché migliora la mobilità e rafforza il ruolo strategico dell’entroterra, ma anche perché attraverso questa grande opera, il nome di Caltanissetta torna ad essere al centro della geografia infrastrutturale dell’isola. La galleria – per dimensioni, funzionalità e modernità – può essere considerata una delle più belle e importanti opere viarie mai realizzate in Sicilia.

Qualche voce polemica non è mancata, come spesso accade sui social, ma si è trattato di casi isolati. La percezione collettiva è chiara: il ponte è stato “abbracciato” dai cittadini, che ne hanno riconosciuto l’importanza e l’utilità. E così, con un affetto spontaneo nato dal basso, il Viadotto San Giuliano si è guadagnato un nuovo soprannome: “il ponte dei missenni”.

Un titolo forse non ufficiale, ma certamente autentico. Perché in ogni opera pubblica – oltre alla tecnica – conta anche il cuore con cui viene accolta. E questo, a Caltanissetta, è stato un abbraccio vero.

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