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Serie D, Sancataldese in campo a Catania. Il “Numero 1” Dolenti: “Motivo di orgoglio per noi e per i nostri tifosi che ci seguiranno”

Redazione

Serie D, Sancataldese in campo a Catania. Il “Numero 1” Dolenti: “Motivo di orgoglio per noi e per i nostri tifosi che ci seguiranno”

Dom, 16/04/2023 - 11:00

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Il Catania insegue ormai il record. Perché a prima vista sembra una domenica di relax e festa, visto che i rossazzurri sono promossi da settimane. Ma Catania-Sancataldese di domenica 16 aprile non ha mai perso interesse perché la squadra di Ferraro punta a chiudere il girone di ritorno senza sconfitte.

Si parte da basi che inducono alla fiducia e alle ambizioni, con il gruppo Pelligra che ha conquistato anche i più diffidenti costruendo una squadra imbattibile – siapure in serie D – in poche settimane. Vincenzo Grella ha anticipato quel che accadrà dal mese di luglio in poi, quando c’è da preparare la serie C.

La formazione: potrebbe avere spazio Litteri (al quale con l’Acireale è stato preferito De Respinis). Poi turn over perché il Catania ha una trentina di titolari e durante la poule scudetto di D, il tecnico campano vuole alternarli per dare spazio a chi ha lavorato seriamente durante l’anno anche senza giocare con soluzioni di continuità. Telecolor trasmetterà come sempre la diretta, in esclusiva, collegandosi alle 14,30, ovvero trenta minuti prima del via.

La Sancataldese si prepara con serenità alla prestigiosa contesa. La formazione che nella provincia nissena è quella che disputa il campionato di maggior valore nel calcio a 11, vorrebbe indossare i panni della “guastafeste”.

Il “portierone” nisseno Gaetano Dolenti, colonna della formazione sancataldese, ha dichiarato: “E’ una partita diversa da tutte le altre. Incontri la squadra più forte che ha ucciso e vinto meritatamente il campionato come da pronostico. Giocare questa partita per noi sancataldesi è un motivo d’orgoglio. Grande rispetto per il Catania e per i suoi giocatori, ma noi dobbiamo giocare da Sancataldese, non stenderemo di certo il tappeto rosso. Sarà bello giocare davanti a 15mila spettatori, sentire il calore dello stadio Massimino, ma loro (i tifosi) non scendono in campo, saremo 11 contro 11. Anche per i tanti nostri tifosi che ci seguiranno questo match sarà motivo di orgoglio e noi in campo li onoreremo al meglio”.

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