Qualcuno è andato oltre e il giudice sportivo, Pietro Accurso, non ha potuto fare altro se non usare la mano pesante. Del resto l’aggressione subita dall’ARBITRO palermitano, David Bartolotta, è stata brutale e andava punita. Tutto accade al termine di Villarosa-Pro Falcone, gara valida per il girone B del campionato di Promozione siciliano il cui risultato non è stato omologato per il ricorso presentato dalla società di casa. In campo la partita, giocata sabato scorso, si è chiusa sull’1-1 con gli ospiti che, al 97°, raggiungono il pareggio ed è lì che inizia l’incubo per il direttore di gara reo, secondo alcuni giocatori della formazione locale, di aver esagerato con i minuti di recupero concessi.
Si va oltre le proteste e dopo un primo tentativo di placcaggio, l’ARBITRO riesce a divincolarsi per poi venire successivamente aggredito, colpito e buttato giù a terra, per poi riuscire nuovamente a liberarsi. Finirà in ospedale per poi essere dimesso “con una prognosi provvisoria di dieci giorni per trauma policontusivo da aggressione fisica”
Il giudice sportivo ha squalificato fino al 3 marzo 2028 Marco Ferrara e Youssef Mardi, per tre anni Lamine Mohamed Dabo, tutti del Villarosa. Stop per cinque giornate invece per il capitano Giuseppe Cordaro e per Fabio Messina, squalifica fino al 30 aprile per il tecnico Mario Folisi.
Ferrara è stato squalificato per 5 anni “per contegno offensivo nei confronti dell’ARBITRO e per averlo spintonato al petto, facendolo arretrare e procurando immediato dolore, mancanza di respiro, senso di vomito e per averlo afferrato con estrema violenza per la divisa, strappandola; e, ancora, preso con violenza per la testa, con uno sgambetto ne provocava la caduta a terra dove lo colpiva ripetutamente con calci procurando varie escoriazioni e forte dolore in tutto il corpo, particolarmente alla testa ed al collo, a fine gara”. Youssef è stato squalificato “per avere colpito l’ARBITRO con un violentissimo pugno allo zigomo destro provocandogli immediato dolore e capogiri, a fine gara”.
Tre anni di squalifica per Mohamed Lamine Dabo “per avere bloccato la corsa dell’ARBITRO afferrandolo per la spalla destra, strattonandolo e consentendo l’aggressione allo stesso da parte di un proprio compagno di squadra, a fine gara”.
In un comunicato diramato nelle ultime ore, intanto, il Villarosa “si scusa pubblicamente con il direttore di gara per ciò che è accaduto a fine gara nella fattispecie il gesto violento ad opera del nostro tesserato. Fa presente che questi comportamenti non rientrano nella nostra politica sportiva, che il giocatore in questione è una ragazzo mite e calmo ed impegnato socialmente nella vita privata, ecco perché ne sta soffrendo più di tutti, in primis per il gesto violento che non gli appartiene e poi per il linciaggio mediatico che sta subendo insieme a tutta la società. Siamo attivi sul territorio da 10 anni sensibili al rispetto delle regole e della legalità, svolgiamo attività giovanile togliendo dalla strada centinaia di ragazzi che nello sport trovano una valvola di sfogo, ma soprattutto una via di inserimento nella società. Questo è stato sempre il primo obiettivo e siamo riusciti a portare a termine vere e proprie missioni sociali. Ribadiamo che il gesto violento nei confronti del direttore di gara non è giustificabile e ne prendiamo le distanze da quanto accaduto! Errare è umano e gli atleti come gli arbitri sono umani, il nostro tesserato è pentito amaramente per quanto commesso. Se gli fosse data la possibilità vorrebbe potersi scusare personalmente con l’ARBITRO. Consapevoli ma soprattutto amareggiati e umiliati dell’errore commesso – conclude la nota – ci impegneremo a limitare sempre più l’accadere di eventi antisporti

