Una donna di Ravenna, navigando su una nota piattaforma social, ha conosciuto un sedicente scandinavo con il quale ha intrattenuto un’iniziale amicizia poi evolutasi in una vera e propria relazione sentimentale, ma del tutto virtuale, connotata, come spesso accade, dallo scambio di foto intime ed esplicite.
Nel tempo, la donna, affettivamente coinvolta, ha provveduto a trasferire a favore dell’uomo alcune migliaia di euro su carte ricaricabili. Non disponendo di importanti possibilità finanziarie la vittima decideva poi di interrompere il rapporto. A questo punto l’uomo, pur di non perdere il “contatto”, con un vero e proprio colpo di scena, ammetteva di essere un ivoriano esperto abituale di questo tipo di truffe e di aver deciso di rivelare la propria identità reale proprio perché innamoratosi di lei.
La donna, convinta a questo punto della genuinità dei sentimenti dell’uomo, decideva di continuare il rapporto sentimentale a distanza. Il truffatore ivoriano, al contempo, si avvaleva della collaborazione di una donna italiana, che avvallava tutte le dichiarazioni e informazioni che venivano fornite dall’impostore. Con tale azione combinata convincevano così la vittima a partire per la Costa D’Avorio dove avrebbe raggiunto il suo amato.
La donna contattata dagli investigatori della Polizia Postale, confidava di dover partire di lì a tre giorni per Abidjian e mostrava ai poliziotti il biglietto aereo, la prenotazione alberghiera e il visto d’ingresso. La vittima, sensibilizzata dagli operatori riguardo l’estrema pericolosità dell’intraprendere un simile viaggio, realizzava, in lacrime, di essere vittima di una truffa romantica.

