Recluso al “Pagliarelli”, un romeno non è stato scarcerato, se non dopo otto giorni dalla pronuncia della magistratura, e a seguito di un chiarimento interpretativo da parte del presidente del collegio giudicante, perché l’ordine di remissione in libertà è stato scritto nella parte relativa al capo d’imputazione per il quale è stato assolto.
Per il carcere, quindi, l’ospite doveva rimanere tale sulla base del fatto che era stato condannato per i maltrattamenti in famiglia. La situazione si è sbloccata a seguito del “pressing” operato dall’avvocato difensore, Antonino Rallo, del foro di Marsala, che adesso sta preparando la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione.

