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Rassegna stampa. Caltanissetta, raccolta differenziata. Comune: “Abbiamo trovato capre squartate nelle stradine del centro storico”

Lino Lacagnina - La Sicilia

Rassegna stampa. Caltanissetta, raccolta differenziata. Comune: “Abbiamo trovato capre squartate nelle stradine del centro storico”

Ven, 23/07/2021 - 17:08

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CALTANISSETTA – «Per quanti sforzi facciamo per migliorare sempre di più il servizio di raccolta di rifiuti “porta a porta” in centro storico, la situazione non potrà mai cambiare finché non cresce il senso civico di chi vi risiede». Non è un segnale di resa da parte di chi cura il servizio quello che ieri si è manifestato in occasione dell’incontro/confronto tra Amministrazione comunale, la società Dusty e i giornalisti.

Le notizie positive non sono mancate, come quella che – in base ai dati di cui dispone la società (a cui vanno aggiunti quelli che la grande distribuzione fornisce al Comune) – la raccolta differenziata è ormai arrivata al 66%, o che presto verrà istituito nella zona di via Malta un “centro di riuso” dove sarà possibile lasciare arredi e utensili a disposizione di chi li considererà ancora utili per la propria casa. Ma dalle testimonianze dell’assessore comunale all’Ambiente Marcello Frangiamone (affiancato dal comandante Pm Diego Peruga e dal funzionario Giovanni Marchese, direttore dell’esecuzione del servizio) e dai responsabili territoriali della Dusty, Santo Mirisola e Mario Meli, è emerso che c’è ancora tanto da fare in alcuni quartieri del centro storico per sensibilizzare i residenti a rispettare le regole del “porta a porta”, mutate dallo scorso 5 luglio.

Soprattutto dopo episodi come quelli accertati proprio ieri mattina, ovvero il rinvenimento di capre squartate in via Guardavascio e in via San Calogero, segni inequivocabili di “riti” notturni che nulla hanno a che fare con il vivere civile. «Le stiamo provando tutte – è stato detto – e lo dimostrano anche le multe elevate dall’inizio dell’anno: 321 per violazioni amministrative (da 160 euro) per avere disatteso alle disposizioni impartite con l’ordinanza sindacale dell’1 giugno che regola giorni, orari e tipologia di rifiuti da conferire, e 63 sanzioni comminate per violazioni legate all’abbandono di rifiuti in strada (600 euro)».

I più… indisciplinati risultano essere i residenti nei quartieri più antichi della città (Provvidenza, Angeli, San Giuseppe, Saccara e nelle stradine che confluiscono in via Berengario Gaetani). «Lì – è stato spiegato – troviamo cumuli di rifiuti a tutte le ore del giorno, anche un’ora dopo che è stato effettuato l’ennesimo ritiro. Dobbiamo riconoscere che manca il senso civico di molte persone. E spiace dire che il 70% di questi rifiuti vengono conferiti da cittadini non italiani. Lo abbiamo accertato scartabellando tra i rifiuti stessi e trovando residui di alimenti che sono tipici di queste etnie. È inquietante anche il fatto che taluni cittadini (già identificati) abbiano bloccato deliberatamente il funzionamento delle isole ecologiche di via Malta e via Ferdinando I».

«Il quadro è desolante – ha affermato l’assessore Frangiamone – ma non ci arrendiamo perché il nostro obiettivo è quello di abbassare il costo del servizio. Tuttavia, affinché ciò accada, serve la collaborazione dei cittadini. Recentemente abbiamo cambiato strategia, andando a controllare con squadre “miste” (personale dell’Ufficio Tecnico, agenti di Polizia municipale, addetto al servizio di raccolta) chi occupa gli edifici, mettendo a confronto i dati in possesso della Dusty che ha fornito i mastelli e la banca-dati dell’Ufficio Tributi. È emerso che la maggior parte delle persone controllate sfugge al pagamento delle Tari. Nel piano economico e finanziario che abbiamo varato è stato previsto il supporto economico a chi non è in condizioni di pagare il tributo».

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