
MUSSOMELI – Nel rispetto delle norme restrittive per combattere la pandemia in atto, la solennità del Corpus Domini ha registrato la partecipazione dei fedeli alle tre celebrazioni liturgiche della giornata. Lo sparo dei 21 colpi a cannone, per la ricorrenza, ha voluto significare l’annuncio della festa e l’auspicio di un ritorno alla normalità, dopo due anni restrizioni. La messa solenne della messa vespertina è stata presieduta dall’Arciprete don Pietro Genco con la concelebrazione del clero locale a cui hanno partecipato le autorità civili e militari. A seguire è snodata la processione del SS. Sacramento per le vie del centro abitato riservata al clero locale, religiosi e ministri straordinari per l’Eucaristia ai rappresentanti dei vertici confraternali, associazioni e congregazioni. Niente “Figuredde” eucaristiche per le strade. Una processione contingentata, dunque, fra inni eucaristici e preghiere. A sorreggere l’Ostensorio, durante il percorso processionale, si sono alternati i parroci partecipanti.


