
MUSSOMELI – Venerdì 04 giugno nel cortile dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di Mussomeli, ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna alla memoria del professore Angelo Barba.
Erano presenti le figlie, Gabriella e Adriana, i familiari del compianto professore, l’Amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Giuseppe Catania, dell’assessore alla cultura, Jessica Valenza ,e dell’assessore alla sport, turismo e spettacolo, Seby Lo Conte.
Nella fase iniziale della cerimonia ha preso la parola la professoressa Alessandra Camerota, dirigente dell’Istituto, la quale, dopo aver tratteggiato i meriti scolastici del professore Barba, si è soffermata sulla sua preziosa attività di poeta e scrittore, evidenziandone i riconoscimenti ottenuti attraverso il conferimento, a livello locale e nazionale, di prestigiosi premi e, in modo particolare, del Diploma di Benemerito della scuola, della cultura e dell’arte, conferito da parte dell’allora Provveditore agli studi, Antonio Gruttadauria, a testimonianza dell’impegno quotidiano del Professore nel “creare” cultura.
Successivamente ha preso la parola il dottore Calogero Valenza, presidente del Consiglio di Istituto, promotore dell’iniziativa, il quale ha tratteggiato la figura del professore Barba dal punto di vista dell’uomo serio e impegnato, al quale era legato da un profondo affetto filiale, iniziato da alunno alla Scuola Media e continuato nel tempo, fino alla prematura scomparsa del Professore.
Commoventi, a seguire, gli interventi dei professori Vincenzo Giardina e Vincenzo Barcellona, colleghi ma soprattutto amici di Angelo Barba. Il professore Giardina ne ha ripercorso le tappe di vita professionale: gli inizi della carriera, i primi incarichi, l’immissione in ruolo, il loro percorso scolastico, la collaborazione, la stima e il rispetto reciproci, sottolineando i principi e i valori, quali la patria, la fede ma soprattutto la famiglia che hanno guidato la vita e le opere di Angelo Barba.
Vincenzo Barcellona, invece, si è soffermato sulla “modernità” della metodologia di insegnamento del professore Barba, sul suo carattere inclusivo, sull’ abilità di entrare in empatia con gli alunni e, in modo particolare, con quelli più fragili e svantaggiati.
Il Sindaco, nel suo intervento , ha raccontato la propria esperienza di ex alunno e ha comunicato l’intento, da parte sua e dell’Amministrazione, di organizzare un altro evento, sempre in ricordo del professore Barba, nel decennale dalla sua morte, appena l’emergenza covid sarà rientrata.
La cerimonia è stata allietata dalle esibizioni musicali e strumentali degli alunni dell’Istituto e dalla declamazione, degli stessi, un alunno per classe, di due poesie del Professore. Si sono esibiti alla chitarra e al pianoforte i ragazzi delle classi terze, alla tromba e al clarinetto i ragazzi delle classi prime; i ragazzi del coro della Scuola hanno intonato un inno di classe scritto dal Professore durante la sua carriera. Alcuni alunni si sono esibitati da solisti, voce, tromba e clarinetto e altri, insieme ai professori di strumento e al professore di musica, hanno suonato la” Ninnareddra.”.
Successivamente hanno preso la parola le figlie, Gabriella e Adriana, le quali hanno ringraziato la Dirigente e lo Staff per aver organizzato la manifestazione, il Presidente del Consiglio di Istituto per il suo interesse, i Professori relatori, l’Amministrazione, i Docenti di strumento musicale e gli alunni della Scuola.
A conclusione della manifestazione un gruppo ristretto di persone si è recato presso l’aula magna per svelare la targa dedicata ad “ Angelo Barba, Professore, Poeta e Storico
La targa apposta perpetuerà nel tempo la figura del Professore Barba, emerito docente che ha istruito, educato e formato intere generazioni che ancora lo ricordano con profonda stima. In una società, che spesso ha fretta di dimenticare, l’esempio di Angelo Barba costituisce un modello di comportamento corretto, improntato su alti principi etici, da emulare.
(Dalla Scuola, professoressa Graziella Lo Manto).




