Salute

Rassegna stampa. Nel nisseno, un gruppo su Telegram segnala i posti di blocco

L. M. - La Sicilia

Rassegna stampa. Nel nisseno, un gruppo su Telegram segnala i posti di blocco

Mer, 05/05/2021 - 19:22

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Rassegna stampa. Nel nisseno, un gruppo su Telegram segnala i posti di blocco

Mentre si attende per oggi la decisione della Regione sull’e v e ntuale proroga della zona rossa in città (anche se i dati dell’i n c i d e nza da parte dell’Asp di Caltanissetta sono rassicuranti), c’è chi sfruttando la tecnologia cerca di evitare i controlli e quindi imbattersi in spiacevoli inconvenienti in particolare durante l’orario del coprifuoco. L’attività del gruppo, che viene associato anche ad un gruppo whatsapp, secondo una ricostruzione temporale è stato realizzato nei primi giorni di aprile. La sua maggiore attività è avvenuta durante il Lunedì di Pasqua, ma anche il 25 aprile e l’1 maggio.

Giornate durante le quali la voglia di libertà – e non avere pensieri – ha indotto le persone ad incrementare il rapporto. E, nella lunga chat – con messaggio che si eliminano in automatico – i giovani si lasciano andare ai commenti. «Attenzione in generale – viene scritto – ovunque c’è un casino». E utilizzando il termine “sbirro” si segnalano i posti di blocco ed i controlli anche nei luoghi della movida. Qualche commento è riservato anche al Prefetto che «si è arrabbiato».

Alla vigilia del 25 aprile la presenza delle forze di polizia, alla luce anche del continuo aumento dei contagi in particolare tra i giovani, c’è stato un po’ di timore di finire nella rete dei controlli. Così in poche minuti centinaia di messaggi. Uno dopo l’altro per segnala tutte le forze di Polizia che stavano compiendo i loro lavoro. Una chat “vivace” visto che in molti pubblicano anche le foto delle vetture d’ordinanza durante i semplici servizi di controllo o il semplice transito per le strade della città. Una “mappa dei controlli” si può trarre dalla messaggistica. Una sorta di “controllo nel controllo”.

Ma di legale in questa chat c’è poco o nulla. Perché se da una parte c’è chi fa parte e non teme di essere sottoposto a verifica, dall’altro la chat potrebbe essere utilizzata da chi intende schivare i controlli per portare con sé droghe leggere. I gelesi, insomma, ne trovano sempre una per schivare le verifiche. Una situazione che va avanti da tempo tant’è che dal 25 aprile fino ai giorni scorsi i componenti del gruppo sono cresciuti considerevolmente: da 400 fino ad oltre 700. E non sono pochi visto che il gruppo è aperto ed è quindi facilmente consultabile da chi, non unendosi, può sempre captare informazioni in maniera indiretta.

Nel frattempo l’e p idemia non si è fermata, tra giornate durante le quali i contagi sono stati pari a zero ed altri in cui ce ne sono stati una trentina la situazione epidemiologica è in continua evoluzione. Molte persone, pur essendo seguite dal punto di vista clinico in casa accusano frequenti malesseri ma temono di andare in ospedale. La situazione epidemiologica comunque sta rientrando anche se bisogna attendere la mattinata di oggi per sapere definitivamente se la città uscirà fuori dalla zona rossa. Con la zona arancione ci saranno sempre delle limitazioni, ma poca cosa rispetto alla situazione attuale. Sul fronte ospedaliero si registra la guarigione di una paziente di Caltanissetta che nella giornata di oggi potrà fare ritorno a casa, mentre tutti gli altri degenti ancora sono positivi.

Lo screening nelle scuole sta andando avanti e gli alunni stanno sfruttando al massimo la possibilità dei tamponi molecolari per avere un quadro completo del loro stato di salute. Oggi, invece, è previsto un sopralluogo presso il PalaCossiga, è qui che la Protezione civile regionale ha avviato i lavori. Sono previsti «60 posti a sedere tra accettazione e pre anamnesi, 12 postazioni anamnesi e 21 punti vaccinali, 58 postazioni tra registrazione della somministrazione e attesa post vaccino». Nella mappa del nuovo centro sono previsti accessi ed uscite, nel frattempo presso l’ex mattatoio la vaccinazione è prevista fino alla 20. Prove tecniche, insomma, in vista dell’apertura dell’hub vaccinale dove la somministrazione dei vaccini avverrà dalle 8 alle 20. Dodici ore per accelerare la vaccinazione nel territorio dove è andata a rilento.

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