Salute

Caltanissetta, cittadini chiedono controlli e prevenzione anti Covid

Maria Teresa Iacuzzo e Leandro Janni

Caltanissetta, cittadini chiedono controlli e prevenzione anti Covid

Mar, 06/04/2021 - 12:50

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Caltanissetta, cittadini chiedono controlli e prevenzione anti Covid

Dopo tre settimane di “zona rossa”, il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino dichiara che la curva dei contagi (per Covid-19) non accenna a diminuire, ma aumenta pericolosamente.

Una situazione ritenuta da molti veramente drammatica che si è estesa anche in focolai all’interno di due scuole primarie nonostante siano chiuse da tre settimane.

“E’ evidente che le misure assunte fino ad oggi sono inadeguate. Tali misure, a nostro parere, non intervengono nel cuore del problema” hanno commentato i cittadini Maria Teresa Iacuzzo e Leandro Janni che hanno stilato un elenco di richieste a loro parere utili in questo particolare momento:

1. istituire un hub per tamponi nel centro storico;

2. istituire un hub vaccinale dedicato nel centro storico;

3. potenziare la medicina di prevenzione sul territorio;

4. fare tamponi periodici a tutti gli operatori del commercio;

5. monitorare il tasso di positività;

6. segnare sui marciapiedi, davanti ai negozi – alle banche – agli uffici pubblici, il posto-fila opportunamente distanziato;

7. organizzare una campagna di sensibilizzazione e prevenzione attraverso tutti i mezzi di comunicazione disponibili;

8. continuare a fare tamponi agli operatori sanitari anche se vaccinati;

9. creare sinergie, nello spirito della sussidiarietà, con associazioni private di professionisti, con la Caritas diocesana e con le Caritas parrocchiali.

“Dobbiamo aspettare che passi questa lunga e tragica nottata, o pensiamo ad una seria prevenzione sul territorio – hanno concluso i due cittadini nisseni nella loro lettera – ? Se le istituzioni sanitarie locali non hanno le risorse economico-finanziarie e logistico-organizzative, ci autotassiamo noi cittadini? Qualcuno esperto di logistica si può fare avanti per dare una mano? Chiamiamo i Medici Senza Frontiere?”

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