“Il caos delle aperture e chiusure delle scuole a seconda delle decisioni dei presidenti delle Regioni sommato all’ incapacita’ di coordinamento del governo, sta conducendo verso forme di autonomia differenziata, che la FLC CGIL considera il pericolo piu’ grave per il sistema nazionale di istruzione e per l’unita’ del Paese.
La misura e’ colma. Il rinvio dell’apertura delle attivita’ didattiche era e deve essere del governo senza delegare piu’ nulla alle Regioni. Chiediamo a governo e Parlamento di cancellare da subito i poteri inopinatamente attribuiti alle Regioni anche sulla scuola, dal decreto legge 33/20″. Lo chiede la Flc Cgil.
“La confusione si sta trasferendo, inevitabilmente, anche nelle aule di tribunale. Il TAR Lombardia e il TAR Emilia con specifici provvedimenti cautelari, hanno annullato le ordinanze di sospensione delle attivita’ didattiche adottate dalle rispettive Regioni”, ricorda la Flc Cgil.
“Il TAR Sicilia e il Tar Puglia invece, hanno respinto i ricorsi contro analoghi provvedimenti delle Regioni. Nei tribunali si inizia a verificare se i provvedimenti delle Regioni siano coerenti con il perimetro delle competenze definite dalla nostra Costituzione”.
La FLC CGIL, “nel proprio ruolo di garante delle migliori condizioni di esercizio del diritto allo studio e alla salute, continuera’ a collaborare per la riapertura delle scuole in presenza e in sicurezza, ma in mancanza di risposte credibili e in tempi brevi, mettera’ in campo tutte le iniziative di mobilitazione consentite dalla situazione che stiamo vivendo”.

