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Coronavirus, il premier Conte: “Situazione molto critica pronti a intervenire”

Redazione

Coronavirus, il premier Conte: “Situazione molto critica pronti a intervenire”

Gio, 22/10/2020 - 11:13

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Coronavirus, il premier Conte: “Situazione molto critica pronti a intervenire”

L’Italia e’ oggi in una situazione “diversa” rispetto a quella di marzo anche se “molto critica”. Non lo nasconde il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella sua informativa allaq Camera sull’andamento della pandemia e la necessita’ che ha spinto ad adottare urgentemente un nuovo dpcm, domenica scorsa. Il premier ricorda che si e’ ancora “dentro la pandemia e che e’ necessario rimanere “vigili e prudenti” e “flessibili” nel valutare l’andamento dei contagi ed annuncia che si e’ “pronti a intervenire nuovamente se necessario”. Ribadisce che non vi sara’ alcun aumento delle tasse, sottolinea che la Cassa integrazione sara’ rifinanziata e, a Montecitorio, specifica che lo sara’ con 5 miliardi di euro. Si sofferma sulla scuola e ripete che le attivita’ scolastiche “continueranno in presenza” e che, come ha gia’ detto in Senato, “non possiamo permetterci che uno dei principali assi portanti del Paese, dove sono riposte le migliori garanzie di un futuro migliore, possa subire ulteriori compromissioni, ulteriori sacrifici”.

Lo dobbiamo – sottolinea di nuovo – “all’impegno sin qui risposto dai nostri dirigenti scolastici, dai nostri docenti e dal personale Ata, che pur in condizioni difficili hanno garantito la continuita’ didattica, sperimentando nuove e talvolta inesplorate attivita’ di insegnamento. Lo dobbiamo anche alle famiglie. Ma lo dobbiamo, soprattutto, ai nostri ragazzi, che non possiamo lasciare privi del valore di un’esperienza irripetibile di formazione culturale e umana, che si realizza nella scuola”. Solo per le scuole secondarie di secondo grado “sono previste modalita’ piu’ flessibili” della didattica, con ingressi scaglionati su cui “vigilera'” la ministra Lucia Azzolina. Il premier torna sul rapporto con i comuni e con le Regioni: il governo – sottolinea di nuovo – tornera’ a dialogare, in spirito di leale collaborazione” e ricorda che molte di queste hanno gia’ introdotto misure “piu’ restrittive” di quelle previste dal provvedimento del governo perche’, ha gia’ detto Conte ieri in Senato, “dobbiamo gestire con loro questa fase dell’emergenza che richiede” come ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “il coro sintonico delle nostre istituzioni e delle loro attivita” che ‘solo puo’ condurci a superare queste difficolta” perseguendo una strategia condivisa, responsabile ed efficace”