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Caltanissetta, omicidio Adnan: un altro teste accusa 4 indagati

Redazione

Caltanissetta, omicidio Adnan: un altro teste accusa 4 indagati

Mer, 16/09/2020 - 08:45

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Caltanissetta, omicidio Adnan: un altro teste accusa 4 indagati

Un testimone ha riconosciuto e individuato come aggressori del pakistano Siddique Adnan, 4 dei 6 connazionali al momento accusati dell’omicidio del giovane immigrato avvenuto a Caltanissetta il 3 giugno. Si tratterebbe dei primi quattro fermati subito dopo il delitto. Il teste è stato sentito nell’incidente probatorio davanti al gip Gigi Omar Modica.

A parlare è stato un residente della palazzina di via San Cataldo, che, secondo quanto emerso finora, ha visto gli aggressori entrare in casa di Adnan. Il pakistano – aveva 32 anni – fu ucciso a coltellate da un commando. Il movente, secondo quanto ricostruito da carabinieri e polizia, sarebbe da ricercare nell’am – bito del caporalato, cioè dello sfruttamento di stranieri per lavori in ambito agricolo. Adnan era finito nel mirino degli aggressori perché aveva aiutato alcuni connazionali a denunciare i casi di sfruttamento. A chiedere l’incidente probatorio i pm Chiara Benfante e Massimo Trifirò che non hanno ancora chiuso l’in – chiesta. L’incidente probatorio serve a raccogliere nuovi elementi da portare in aula al momento del processo e si proseguirà all’inizio di novembre per ascoltare altri testimoni.

Sono 7 gli indagati per l’agguato di via San Cataldo dello scorso 3 giugno, sei sono chiamati a rispondere di omicidio e uno di favoreggiamento. Gli indagati accusati di omicidio, tutti detenuti in carcere, sono i pakistani Mohammad Shoahib, 27 anni, Shujaat Ali, 32, Muhammad Bilal, 21, Imran Muhammad Cheema, 40, Muhammed Shariel Awan, 20 e Muhammad Nawaz, 31, difesi dagli avv. Salvatore Baglio, Manuela Micale, Vanessa Di Gloria, Giuseppe Dacquì, Fabio Esposto, Riccardo e Dario Miccichè. Di favoreggiamento è accusato Muhammad Medhi, 40 anni, che avrebbe messo a disposizione dei killer la sua casa, che si trova nella medesima zona del centro storico. (di Vincenzo Pane, fonte La Sicilia)