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Caltanissetta: donna morta al S. Elia, denuncia dei familiari

Redazione

Caltanissetta: donna morta al S. Elia, denuncia dei familiari

Mar, 15/09/2020 - 08:32

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Caltanissetta: donna morta al S. Elia, denuncia dei familiari

Un decesso per un caso di malasanità? È quanto dovrà accertare l’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, sul caso di una donna di mezza età di Caltanissetta, deceduta nelle scorse settimane al Presidio Ospedaliero Sant’Elia. La vicenda giudiziaria scaturisce dalla denuncia che è stata presentata dai congiunti della donna che hanno presentato un dettagliato esposto alla magistratura, dove aver avuto anche degli incontri con il personale medico che ha avuto in cura la donna per alcune settimane.

La famiglia della donna deceduta ha nominato come legale di fiducia l’avvocato Boris Pastorello. Un caso dai contorni da chiarire, anche perché sul corpo della vittima, dopo il decesso, è stata anche eseguita l’autopsia, disposta dalla competente autorità giudiziaria. La donna era finita al Presidio ospedaliero Sant’Elia in piena estate, per essere sottoposta ad un intervento di chirurgia vascolare. Eseguita l’operazione, la situazione della paziente è peggiorata, anziché migliorare. I congiunti della donna parlano di una infezione degenerata che ha fatto vivere alla donna un calvario dopo l’intervento chirurgico e alcune complicazioni che hanno aggravato il quadro clinico della paziente.

Le condizioni della donna si sono aggravate, tanto da essere state sottoposta ad altri interventi, con ricovero anche nel reparto di Rianimazione della struttura ospedaliera di Caltanissetta. Subito dopo il decesso, la salma della donna è rimasta in obitorio per diversi giorni, in attesa dell’esame autoptico disposto dala magistratura a seguito dell’espostodenuncia dei familiari. L’ipotesi di reato per la quale indaga la Procura nissena è quella di omicidio colposo. Al riguardo fondamentali saranno gli esiti della perizia disposta dall’autorità giudiziaria sulla morte della donna e per accertare eventuali responsabilità del personale medico che l’ha avuta un cura. (di R. N., fonte La Sicilia)