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Caltanissetta, bilancio partecipativo: un flop, appena 4 le proposte pervenute

Redazione

Caltanissetta, bilancio partecipativo: un flop, appena 4 le proposte pervenute

Mer, 05/02/2020 - 09:45

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Caltanissetta, bilancio partecipativo: un flop, appena 4 le proposte pervenute

CALTANISSETTA – Bilancio Partecipato 2019: un flop! Sono state infatti appena quattro le proposte pervenute al Comune (attinenti l’ambito della Cultura) che si contenderanno la cifra di 54 mila euro pari al 2% dell’assegnazione regionale per le spese correnti (e di queste ne dovranno essere scelte tre a cui andranno sino ad un massimo di 18mila euro ciascuna), mentre nessun progetto è stato presentato nell’area delle spese di investimenti pari a 50mila euro (ambito Sviluppo economico e Occupazione) messe a disposizione dal Comune. Lo scorso anno il Bilancio Partecipativo ebbe un discreto successo.

Furono sempre pochi i progetti presentati da associazioni e cittadini, ma almeno la Commissione esaminatrice (che ha il compito di verificare la fattibilità delle proposte) ebbe la possibilità di ammetterne parecchie alla valutazione dei cittadini. Stavolta – come detto – sono state appena quattro le proposte finanziabili con le spese correnti e nessuna con gli investimenti. Perché? C’è stata scarsa o nessuna divulgazione dell’invito rivolto ai cittadini? Il sindaco Roberto Gambino respinge questa ipotesi e si dice deluso oltre che amareggiato: «Essendo già nota l’articolazione di adesione al Bilancio Partecipato – dice – abbiamo voluto verificare quale interesse avessero i cittadini verso questo moderno strumento. Tutti sapevano, soprattutto quelle associazioni che l’anno scorso avevano aderito, come si sviluppa l’iter del Bilancio Partecipato. Volevamo quindi avere contezza della capacità reattiva e collaborativa dei nostri concittadini, senza che vi fossero sollecitazioni da parte nostra. Purtroppo abbiamo dovuto prendere atto che il livello di partecipazione è risultato molto basso e che questi strumenti o non sono ancora ben compresi o bisogna inculcarli meglio nella mente dei nisseni. Per cui l’anno prossimo correremo ai ripari e opereremo diversamente, stimolando direttamente gli ambienti che possono essere interessati. Però non è questo il senso del Bilancio Partecipato: i nostri concittadini devono alzare le antenne e non possono soltanto lamentarsi o proporre iniziative in maniera astratta. Devono sapere sfruttare ogni possibilità che viene loro offerta per diventare protagonisti della vita politica cittadina».

Gambino quindi si dice pronto a mettere in campo alcuni correttivi per l’anno prossimo. «Correremo ai ripari –anticipa –ma non soltanto per il Bilancio Partecipato, ma per tutta l’azione amministrativa che è nei nostri programmi, come stiamo già facendo con il nuovo Piano regolatore della città. Insomma, non vogliamo restare isolati dentro il Palazzo. Ma i nostri concittadini devono essere pronti e disponibili ad aiutarci a governare la città. Se lo facciamo insieme, otterremo buoni risultati».

Tornando allo scorso anno, nella sezione “investimenti” (budget 90mila euro) ottennero finanziamenti da 30mila euro ciascuno i progetti del Comitato di quartiere di via Mangialasagne (per l’impianto di illuminazione nella omonima strada), di Pro Loco e dell’associazione “Alchimia” (per l’idea “Caltanissetta città moncadiana. Il Palazzo duca e il suo museo: percorsi di conoscenza e fruizione”) e dal Lions Club (per il restauro di sette busti scultorei e per il ripristino della fontana di villa Amedeo). Nella sezione “spese correnti” (budget 54 mila euro) furono scelti i progetti “Sca-Letta” (proposto da”Dante Alighieri” e “Alchimia”), “Centro antiviolenza: sostegno e prevenzione” (associazione “Galatea”) e “Sulle ali della musica” (proposto dall’omonima associazione). (di Lino Lacagnina, fonte La Sicilia)