Caltanissetta, inaugurato nuovo complesso operatorio del S.Elia. Catagirone: “I nisseni possano diventare orgogliosi della loro sanità”

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CALTANISSETTA – “Oggi è un passaggio fondamentale per questa provincia, speriamo che i nisseni possano diventare orgogliosi della loro sanità”. Questo l’auspicio di Alessandro Caltagirone, direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, all’inaugurazione del nuovo complesso operatorio dell’ospedale S.Elia del capoluogo nisseno.

Al tavolo della presentazione, il governatore Nello Musumeci, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, ed i vertici dell’Asp: il d.g. Alessandro Caltagirone, il direttore amministrativo Pietro Genovese ed il direttore sanitario Marcella Santino.

Presenti il Prefetto Cosima Di Stani, le massime autorità civili e militari; anche il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino, quello di Mussomeli Giuseppe Catania, il deputato regionale Michele Mancuso ed alcuni consiglieri del civico consesso del capoluogo nisseno.

Caltagirone ha incisivamente enucleato quelli che sono gli obiettivi sottesi alla messa in funzione delle otto nuove sale operatorie, annesse alla centrale di sterilizzazione Per un totale di circa 2000 metri quadrati, un monoblocco, innovativo, moderno, funzionale, che ‘contiene’ tutte le strutture dedicate all’emergenza-urgenza: “Oggi portiamo a compimento un blocco il cui inizio era avvenuto nel 2006; da allora progressivamente sono stati resi funzionanti ‘pezzi’ di questo blocco: oggi è il completamento di un’opera importante. Il nostro impegno si legge nei progetti in esecuzione per quasi 13 milioni di euro ed in quelli previsti per altri 20 milioni di euro. Vogliamo incidere fortemente sulla mobilità passiva, e migliorare quella attiva. Progressiva e continuativa l’implementazione di strumentistica e personale” . 

Il blocco entrerà “concretamente” in funzione tra circa due settimane.

Caltagirone sul ‘nodo’ personale sottolinea: “Abbiamo dei concorsi in atto che scadranno il prossimo mese: 144 profili di dirigente medico, anche dei chirurghi. Abbiamo procedure di mobilità per infermieri, ne prenderemo circa 150, oltre ad 86 operatori socio-sanitari”.

Poi è stata la volta dell’assessore regionale, Ruggero Razza: “Per un’Asp è vitale, fondamentale costruire il futuro. In questa direzione la nostra scelta strategica di confermare nella nuova rete ospedaliera siciliana, il S.Elia come D.E.A. di II° livello: una risposta concreta ai bisogni del centro Sicilia. In questo territorio abbiamo fatto investimenti importanti ed i dati Svimez, confermano come siano diminuiti i viaggi della speranza. Inoltre questo si integra con il progetto che trasformerà il Cefpas nel più grande centro di sperimentazione e di educazione alla salute del mezzogiorno”. 

Il presidente Nello Musumeci, ha esordito con una battuta: “Scusate il ritardo…considerati i 13 anni. Questo è un punto di partenza non solo per la sanità ma, anche per il rilancio di una provincia che negli ultimi 15 anni, in tutte le classifiche, si trova sempre nelle posizioni più basse. La sanità puo’ essere volano di crescita e ‘deve’ restituire ai cittadini la consapevolezza di non allontanarsi dalla propria città per ottenere il diritto alla salute. Noi abbiamo tre grandi problemi: la mafia, la rassegnazione ed il tempo. Sulla mafia si è fatto e si fa tanto. Sulla rassegnazione dobbiamo fare di più, uscire da questa autolesionistica convizione ‘ca munnu è e munnu a stato’ (Ndr, mondo è e mondo è stato): una mentalità che ci porta ad accettare supinamente tutto. Non è così! Noi stiamo lavorando per cambiare, per tentare di cambiare le cose. Infine sul tempo, perchè dobbiamo correre per realizzare progetti, accellerare ed investire, anche se talvolta mancano i progetti. Caltanissetta è una provincia al centro delle nostre attenzioni. La politica, quella che io voglio rappresentare, è ottimismo: cambiare le cose”.

Poi tutti, compreso il personale, si sono diretti verso il piano ‘meno’ uno, dove è avvenuto lo “scioglimento” del nodo tricolore del nastro inaugurale, salutato dall’applauso dei presenti.

Il direttore Caltagirone, nell’insolito ruolo di ‘cicerone’, ha poi guidato il presidente Musumeci in un’accurata visita del complesso.

 

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