Scoperto centro di smantellamento auto rubate: quattro arresti

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CATANIA – Un capannone, in cui venivano smantellate auto rubate, e’ stato scoperto dalla polizia di Stato in un terreno incolto lungo la strada provinciale 207, in territorio di Belpasso, in provincia di Catania. Quattro persone sono state arrestate. In manette sono finiti Agatino Alfio Biondi, di 23 anni, Antonino Grasso, di 43 anni, Sergio Simone Grasso, di 24 anni, e Pietro Vasta, di 41 anni. Gli investigatori sono intervenuti subito dopo avere visto entrare una Fiat “Qubo” ed un autocarro Ford “Transit”, con alcune persone a bordo. L’edificio presentava alcune aperture parzialmente schermate, in modo che dall’esterno non si potesse vedere cio’ che accadeva all’interno e allo stesso tempo, invece, rendere molto agevole l’osservazione dall’interno senza essere molto visibili: una sorta di “fortino” all’interno del quale operare in tutta tranquillita’ e in grado di garantire l’anonimato, in considerazione del suo stato di abbandono e delle numerose vie di fuga presenti. I quattro non appena si sono accorti dei poliziotti hanno tentato la fuga, ma sono stati bloccati. All’interno del capannone sono stati trovati quattro veicoli di provenienza furtiva, tre dei quali (una Fiat “500L”, una Fiat “Panda” e una Lancia “Y”) gia’ interamente smantellati ed il quarto, il Fiat “Qubo” entrato poco prima, in fase di smantellamento.

Con una rapidita’ sorprendente, infatti, nonostante fossero passati circa venti-trenta minuti dal suo ingresso nel capannone, erano stati gia’ smontati e accuratamente messi da parte i principali componenti della carrozzeria: portiere, portellone, paraurti e cofano. Inoltre, gli investigatori hanno trovato le targhe dei veicoli accartocciate ed i documenti di circolazione disseminati tra rifiuti, nonche’ numerosissime altre parti di modesto valore (tappetini, pezzi di tappezzeria e moquette, accessori), appartenenti a numerosi altri veicoli di analoga provenienza, smantellati in epoca recente. Gli arrestati sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Piazza Lanza. Tra di loro anche Sergio Simone Grasso, gia’ denunciato il 29 maggio scorso per un episodio analogo, in quanto, sorpreso, insieme ad altri, in un altro sito anonimo di smantellamento di auto di provenienza furtiva, nei pressi del “War British Cemetery” alla periferia sud di Catania.

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