Fratelli d’Italia: il giorno della memoria 25 aprile

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Il 25 aprile l’Italia festeggia la liberazione dalle truppe nemiche nel territorio italiano. Ogni anno l’intera nazione si unisce in un solo coro, in una sola anima, come solo gli italiani sanno fare, ai piedi dell’amato monumento ai caduti. Quello che è stato accantonato è l’origine del monumento ai caduti. Noi di fratelli d’Italia ci sentiamo in obbligo di ricordare ai nostri concittadini che il monumento ai caduti nasce per l’esigenza di onorare gli oltre 700 mila soldati, strappati alla nazione e ai propri cari. E’ stata dimenticata l’eroica battaglia sul Piave, dimenticando i caduti della prima guerra mondiale. Proprio tra questi numerosi eroi alcuni erano nostri concittadini, erano nisseni.

L’archivio di stato storico registra 280 martiri.                                                                                    

Per ogni anno di guerra i caduti risultano:56 nel 1915,90 nel 1916,98 nel 1917 e 36 nel 1918 per un totale di 280 patrioti. L’Italia rese omaggio alla loro memoria con la realizzazione del monumento. E venne quindi costituito un apposito comitato presieduto da Luigi Sagona affinché si provvedesse all’erezione dello stesso. La realizzazione venne affidata allo scultore palermitano Cosimo Sorgi.                     

Per noi cittadini nisseni è importante sapere che la statua non è simbolo della bellezza bensì è un icona storica che lega il passato al presente. Il monumento ai caduti viene rappresentato dalla statua che porta il nome di “Vittoria”. La stessa è stata fusa presso la fonderia Laganà di Napoli, utilizzando il bronzo dei cannoni austriaci. Essa rappresenta “la patria riconoscente” che cinge l’elmetto fregiato di lauro e l’altra addita alle genti il sacrificio dei suoi figli migliori e ne immortala la gloria. Sotto è raffigurato l’ eroe simbolico che stringe al petto il tricolore.                                      

Sul basamento realizzato in pietra calcarea di Billemi vennero collocate due lapidi che evidenziano la riconoscenza della cittadinanza ai suoi nisseni. La prima lapide posta ai piedi della vittoria e la seconda posta in basso nella parte posteriore del monumento.                                                             

Cosi viene trascritto nella prima. “Agli immortali che l’Italia, da Machiavelli a Dante, capitanata da Mazzini e Garibaldi alla Vetta e al Carnaro raggiunsero su l’Alpi e il Mare, nei secoli della Patria Nissa madre memoria riconosciuta ”MCMXXII.                                                                                    

La seconda lapide riporta; Padre Nostro,che sei ne cieli, benedici i Caduti qui ricordati, benedici tutte le creature umane e fa che tra esse, nel ricordo dei caduti di tutte le guerre, imperi sempre la pace”. L’inaugurazione si svolse nel viale Regina Margherita il 22 dicembre del 1922.                                    

E’ fondamentale per noi citare le fonti utilizzate; W. Guttadauria e Franco Spena.

“Una città da spedire Microstorie storie di Caltanissetta in antiche cartoline”.                                                   

Sebbene son passati decine e decine di anni vogliamo concludere con una poesia di Ungaretti, “sono una creatura”. “Come questa pietra del San Michele cosi fredda cosi dura cosi prosciugata cosi refrattarie cosi totalmente disanimata. Come questa pietra è il mio pianto che non si vede. La morte si sconta vivendo”. Ci auguriamo che nelle prossime elezioni i nostri concittadini siano come gli eroi che ci hanno preceduto seppur in difficoltà hanno servito la patria fino a perder ciò che non vi è di più caro.

Fratelli d’Italia