Elezioni Caltanissetta, un Superenalotto … pieno di “accordi”

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CALTANISSETTA – “There is no tripe for cats” “Non c’è trippa per gatti”. 
La frase sta a significare che, al fine di ottenere qualcosa, si deve lottare e ci si deve dar da fare in prima persona. In altre parole, in momenti di penuria o di difficoltà non si possono cercare soluzioni alternative, troppo comode, e non ci si può aspettare che le cose ci piovano addosso agevolmente, senza faticare, quali regali da parte di terze persone.
A Caltanissetta di gatti pronti ad “attaccare”il piatto colmo di trippa non ne mancano, mentre la trippa scarseggia. Ad oggi siamo arrivati ad otto candidati sindaco, ma al 28 aprile ci arriveranno tutti ? Di certo nessuno ad oggi sa di avere la vittoria in tasca, raggiungere il 40% al primo turno non sarà cosa facile ed il ballottaggio sappiamo essere un enigma. A complicare i piani c’è questa forte frammentazione ed il giornaliero fiorire di nuove liste e nuovi competitors che vanno a togliere voti alle liste di quei candidati che già pensavano di esser forti e vincenti. Proprio per questo tutti si danno da fare, si susseguono incontri più meno segreti e “trattative”, dove il “do ut des” la fa da padrona, (tradotto sarebbe “chi mi du si vignu cu ti”), attenzione al voto di scambio, è recente infatti l’approvazione della legge, proprio sul voto di scambio, dove è sufficiente la promessa o l’accordo fra le due parti, con responsabilità anche di chiede il favore. Se inoltre è vero che le ideologie sono finite e che non esistono più destra e sinistra a Caltanissetta con queste comunali se ne avrà la definitiva conferma. Le voci che si sentono in giro fanno storcere il naso a chi pensava che se eri di sinistra o di destra, andavi di conseguenza con lo schieramento di tuo riferimento; purtroppo rimmarramo delusi nel vedere persone che da destra passeranno a sinistra e viceversa, “nemici” dichiarati che si abbracceranno e si baceranno sotto la stessa bandiera, il tutto per ambire ad un uno dei 23 posti di consigliere disponibili, a qualche assessorato o per vedere vincere il proprio candidato per vantarsi, domani, di essere stato l’artefice della vittoria ed andarsi a scambiare questo “bonus” in altre sedi. Sarà, visto l’enorme numero di partecipanti, un vero e proprio terno, insomma come fare un sei al superenalotto. Si stimano infatti almeno 400 i concorrenti, suddivisi in almeno 16/17 liste, che ricordo dovranno superare il 5% (soglia di sbarramento), a contendersi una poltrona in consiglio, anche se pare che le difficoltà maggiori che hanno coloro che preparano le liste, stia proprio nel reperire persone “di peso” che possano contribuire al raggiungimento del famoso 5%. Questi aspiranti consiglieri hanno sicuramente tutti buoni propositi, questo è certo, e tutti pensano realmente di contribuire al bene della città; come è certo che nessuno pensa ai 1.500 euro max di gettoni di presenza che costituirebbero per alcuni un plus e per altri sarebbero invece un vero e proprio stipendio, quasi il doppio del reddito di cittadinanza con annesso ruolo istituzionale, insomma li farebbe anche sentire importanti, per quel che conta un consigliere comunale. Tutto ciò purtroppo contribuisce a far aumentare il nervosismo, infatti attenzione a come si parla, specialmente sui social, che tutti criticano e tutti dicono di ignorare, ma che tutti leggono e seguono. Sui social bisogna stare attenti a cosa dici, a che foto metti o levi, ai commenti che fai, ai mi piace che metti e a chi li metti, perchè qualcuno pensa che i mi piace corrispondano a voti. Ma se i social sono inutili, perché tutti vi accedono ed innervosiscono tanto ? Queste comunali probabilmente per molti saranno l’occasione che mai più gli capiterà nella vita, ma, non sta a me ricordare loro, che il servire la città, il mettersi a disposizione per il bene comune, non lo prescrive il medico, se si è disposti a farlo bisogna farlo con umiltà e consapevolezza del ruolo che si vorrebbe ricoprire e che le critiche, purchè relative all’attività politica e mai su fattori personali, vanno accettate con intelligenza e rispetto verso i cittadini che si rappresenta. A tal proposito va riconosciuto all’mministrazione uscente, magari escludendo qualcuno che non ha capito il ruolo politico che ricopriva, di aver sopportato con estrema signorilità critiche di ogni tipo, alcune anche esagerate. Quindi rilassatevi e godiamoci questa campagna elettorale e che vinca il migliore, inteso come colui che realmente saprà dare un contributo onesto e spassionato per far ritornare Caltanissetta agli antichi splendori.

Ad Maiora