Mussomeli, 1° Raid “Trazzere del Vallone”. Semplicemente una vergogna

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MUSSOMELI – Si è svolto  nella giornata di ieri, domenica 3 febbraio 2019 il 1° RAID     “TRAZZERE  DEL VALLONE”, le fatiscenti strade provinciali  che hanno fatto parlare e continuano a fare  parlare delle loro pessime condizioni, di cui tutti sono consapevoli, tutti ne parlano, tutti imprecano  e, purtroppo, gli interventi non arrivano o  tardano ad arrivare. E mentre la burocrazia sembra muoversi, tuttavia , c’è  anche da fare i conti col meteo che fa la sua parte, certamente in negativo, alla soluzione del problema ritardando i tempi della realizzazione degli interventi. Primo Raid delle “TRASSERE DEL VALLONE”, partito da San Cataldo, organizzato da Peppe Cammarata, a cui hanno aderito in diversi che hanno voluto così testimoniare la loro vicinanza e solidarietà ai tanti utenti del vallone che già da mesi stanno sperimentando disagi e pericoli  nei loro quotidiani percorsi stradali con ansia e certamente con tanta rabbia. Una iniziativa, patrocinata dai Comuni di San Cataldo, Montedoro, Milena, Bompensiere, Sutera, Mussomeli, Villalba e Vallelunga Pratameno: si è trattata di una “iniziativa non competitiva di pubblico interesse e di solidarietà nei confronti di territori e cittadini disagiati per le pessime condizioni di viabilità e percorribilità di strade pubbliche, aperta a tutte le tipologie di auto e moto”.  Un itinerario di 140 chilometri e 5 ore di percorrenza con inizio intorno alle 8,30 da San Cataldo  dal parcheggio di Via Babaurra dove c’è stato il concentramento e la partenza in direzione di Montedoro, Milena, Bompensiere, Sutera, Mussomeli. Qui  sono arrivati, intorno a mezzogiorno, in Viale Peppe Sorce, all’altezza del bar “Boss Cafe”. Una breve sosta, dove ad attenderli c’era il comitato Viabilità negata del Vallone, con Ciccio Amico ed altri che, dopo aver dato il saluto,  hanno offerto ai partecipanti  un rinfresco. Poi, il proseguimento per  Villalba, Vallelunga Pratameno , nuovamente  Villalba, Contrada Mappa,Borgata Palo e San Cataldo. Un percorso tortuoso, faticoso ed impegnativo, quello messo in atto nella giornata assolata, ma assai pungente per il  venticello che soffiava. Una iniziativa solidale  per tenere continuamente accesi i riflettori  sull’annoso problema delle strade provinciali del vallone, ormai inesistenti, ridotte a semplici  trazzere, mentre lo scetticismo sulla realizzazione degli interventi in taluni rimane radicato. Comunque,  il generale auspicio e il forte desiderio  sembra essere quello  che finalmente  i politici facciano seriamente ed urgentemente  la loro parte. La gente è stanca di aspettare.

 

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