Mussomeli, Centenario Madonna di Fatima con messa processione e sventolio di fazzoletti bianchi

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MUSSOMELI – La terra di Manfredi, territorio tradizionalmente eucaristico e mariano, recentemente denominato ufficialmente  “Paese delle confraternite”, in occasione deì festeggiamenti del centenario delle Apparizioni di Fatima, che porta i non più giovani indietro negli anni, ha vissuto, sabato sera, l’importante momento celebrativo di tale ricorrenza. Una solenne  concelebrazione eucaristica  del clero locale, all’aperto, nel cortile annesso alla chiesa  come nelle grandi occasioni,  presieduta dal rettore della chiesa di Santa Maria don Sebastiano Lo Conte. La liturgia è iniziata poco dopo le 18,30 con il percorso introitale preceduto da tre bambini, a simboleggiare i tre pastorelli di Fatima,  e a seguire,  la bandiera della Congregazione delle Figlie di Maria, sorretta da Mario Bertolone referente del Comitato  della chiesa di Santa Maria, la confraternita del SS. Sacramento della parrocchia di San Giovanni e tutto il clero intervenuto.  Un colpo d’occhio, tanti posti  a sedere, già occupati  esistemati, in maniera circolare, nell’ampio cortile,  gli addobbi,  l’ altare al centro e la statua della Madonna di Fatima bene visibile, sistemata su un piccolo carro, pronto ad essere trainato in processione dai fedeli, dopo la messa, ricorrendo al tiro alla fune agganciatam appunto,  al carro. Evidentemente, fra la recita della preghiera ed il canto delle lodi alla Madonna.  Una solenne fausta ricorrenza, quella del 13 maggio 2017, in occasione del centenario delle Apparizioni di Fatima, vissuta dai fedeli con spirito devozionale e partecipativo in accoglimento dell’invito   alla preghiera rivolto a tutti da Papa Francesco. La processione della Madonna di Fatima, iniziata con lo sventolio dei fazzoletti bianchi, in direzione dell’Annivina e, a seguire, della parrocchia di San Giovanni  ed il suo rientro nella chiesa di Santa Maria,  ha indirizzato la gente a mettersi in fila e tirare la fune del carro dove, appunto era stata sistemata la statua. Un evento straordinario, a cui hanno lavorato giovani e persone del quartiere e che ha avuto la condivisione e partecipazione della gente. L’evento si è concluso con il ringraziamento finale del rettore Don Sebastiano Lo Conte e di Mario Bertolone che, assieme ad altri, hanno curato e seguito i dettagli dello svolgimento della festa.