Data storica a Mussomeli 30 giugno 2016: soppressione del Convento dei francescani conventuali

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Padre Luigi e Padre SapiaMUSSOMELI – 30 giugno 2016: “Alea iacta est”: “Il dado è tratto” ed il convento di San Francesco di Mussomeli è definitivamente soppresso. Senza colpo ferire, in forma solenne quanto silenziosa, l’Ubbidienza si è imposta sui due fraticelli  di Via Palermo: l’esuberante e gioioso Padre Antonio Caruso, che si è conquistato il cuore dei mussomelesi e che in questi giorni si trova  in ferie, ed il sorridente quanto Padre Luigi Sapiamite e buono Padre Luigi Sapia che, anche lui, al rientro di Padre Antonio,  andrà a godersi i giorni di meritato riposo. I due religiosi, intanto, sono  in attesa di conoscere la nuova destinazione che dovranno raggiungere, stante la soppressione del convento di Mussomeli, di cui si è parlato nella recente presentazione del libro di Padre Luigi Sapia. Tempo scaduto, dunque, per i due religiosi, che si renderanno, tuttavia, disponibili,  per qualche mese ancora, per agevolare il normale avvicendamento di alcuni parroci  nell’ambito della sfera  diocesana. Una chiesa in cammino, dunque, a Mussomeli , che segna un punto di arrivo e di partenza di Ordini Religiosi in questo territorio. Per quanto riguarda i “monaci francescani” di Via Palermo, ufficialmente, da domani, 1° luglio 2016, sarà solo un positivo e, purtroppo,  amaro ricordo per quanti racconteranno i fatti con  un   “chiesa-San-Francescoc’era una volta… e adesso non c’è più”: la storia della soppressione del convento di San Francesco di Mussomeli. 500 anni di storia, sintetizzati nel libro del mussomelese Padre Luigi Sapia, scritto come atto d’amore verso il suo paese.A tale riguardo, va detto che nella presentazione del libro, così la professoressa Gabriella Barba si è espressa: “Il volume è ricco di immagini ed espressioni significative che vengono, magistralmente, utilizzate dall’autore per richiamare l’attenzione del lettore e suscitarne il vivo interesse. Come non citare, in particolare, la similitudine tra il fulmine naturale che nell’agosto 2011 si abbatté sulla chiesa, provocando soltanto danni “rimediabili” alle cose e il Fulmine Capitolare del 13 marzo 2012 che, invece, comunicando la decisione di ridimensionamento e di chiusura di alcuni Conventi, tra cui quello di Mussomeli, sconvolse la vita dei frati e della comunità mussomelese”. Una soppressione, dunque, dell’Ordine dei Frati conventuali, dovuta, essenzialmente al perdurare della crisi vocazionale francescana  da una parte, e l’innesto di una nuova linfa religiosa che  si alimenterà sulle ceneri di questa soppressione. Va sottolineato che su questa vicenda, sono in tanti  a pensare che “le vie del Signore sono infinite”, e pertanto,  nella comunità francescana,  è tanta l’ansia  in un suo sereno risveglio che faccia assaporare i frutti di un francescanesimo compiutamente  vissuto, proiettato in avanti, anche sotto una diversa  guida. Intanto, in giro c’è aria di profonda delusione ed, anche, tanta amarezza.