GELA – Nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione dei reati in genere, con particolare riferimento agli abusi e alle violenze sulle donne, il commissariato della città del Golfo, nella giornata di ieri ha eseguito una ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal Tribunale di Gela, Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari , nei confronti di Z.C. , gelese classe 1991, del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla P.O., nonché il comunicare con la ex moglie con qualsiasi mezzo, telefonico, informatico o telematico.
Z.C. era stato segnalato all’A.G. per l’ipotesi di reato art. 61, nr. 11 – quinques e 572 c.p., perché aveva maltrattato, la sua ex moglie, infierendo nei suoi confronti con continui atti di violenza psicologica, e cosi, alimentando in lei un continuo stato di pressione psicologica e di prostrazione morale, che la faceva vivere in condizioni disagiate e pericolose, ingenerando il timore per la incolumità propria e dei suoi cari. In tale contesto lo stolker aveva costretto la vittima ad informarlo dei suoi spostamenti, sovente a fare rientro a casa per non incorrere in più gravi conseguenze e a non intrattenere relazioni sociali, specie con soggetti di sesso maschile, nonché a non utilizzare più il suo cellulare per evitare di essere contattata.
Fatti denunciati più volte dal mese di novembre 2014.- Così come più volte evidenziato dagli operatori, non bisogna mai sottovalutare queste situazioni: occorre essere consapevoli che sono molto rischiose in quanto soggette ad escalation e non esitare a rivolgersi alla Polizia di Stato: gli operatori sapranno consigliare la vittima a darle un aiuto professionale.

