CALTANISSETTA – Nel pomeriggio del 21 gennaio 2014, a san cataldo, nell’ambito di un servizio mirato alla repressione e alla prevenzione dei reati in genere, i carabinieri della locale tenenza procedevano al controllo di alcuni giovani all’interno della villa comunale, nel pieno centro abitato di San Cataldo, luogo notoriamente frequentato da soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.
In tale circostanza, i militari dell’arma controllavano Maicol Amico, classe 1992, pregiudicato, in compagnia di altri quattro soggetti. Nella circostanza, uno degli accompagnatori dell’amico maicol, in maniera nervosa, alla vista dei carabinieri estraeva la propria mano destra della patta dei pantaloni che indossava per cui, indotti in sospetto, i militari procedevano al controllo ed all’ispezione degli effetti personali degli interessati ai sensi dell’art. 103 c. 2° del d.P.R. 309/1990; tale controllo consentiva di rinvenire, ben celato nei pantaloni di uno dei presenti, un involucro in cellophane di colore celeste, contenente gr. 0,7 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”.
Sulla persona di amico maicol veniva rinvenuta una busta di plastica trasparente, occultata all’interno degli slip dal medesimo indossati, contenente 50 grammi di marijuana e un pacchetto di sigarette, di una nota marca, contenente 3,6 grammi di hashish, suddivisi in dosi pronte allo spaccio e la somma in denaro contante di euro 125 in biglietti di piccolo taglio.
Amico Maicol veniva dichiarato in stato d’arresto per l’accertata violazione degli artt. 73 comma 1 e comma 1 bis, lettera “a” dpr 309/1990 (spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente) mentre l’acquirente veniva segnalato alla prefettura per la violazione di cui all’art.75 dpr 309/1990 (detenzione per uso personale di sostanza stupefacente). Dopo le formalità di rito amico maicol è stato condotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari.
L’operazione si inserisce in un quadro di mirati controlli del territorio coordinati dalla compagnia carabinieri di Caltanissetta e messi su strada della tenenza di San Cataldo e dal nucleo operativo e radiomobile del capoluogo, finalizzati alla repressione dei fenomeni criminali in quel centro abitato e, più in generale, alla prevenzione della commissione di delitti in genere.

