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Serradifalco. La cooperativa Etnos lamenta il “silenzio istituzionale” del Comune sui debiti. Il sindaco lo invita al confronto.

Redazione 1

Serradifalco. La cooperativa Etnos lamenta il “silenzio istituzionale” del Comune sui debiti. Il sindaco lo invita al confronto.

Mer, 08/10/2014 - 22:22

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SERRADIFALCO. La cooperativa Etnos, che a Serradifalco gestisce la comunità “Chicco di Grano”, non ha ancora ricevuto dal Comune le spettanze relative al 2012 e 2013 (circa 55 mila euro). Per questa ragione, il suo responsabile Fabio Ruvolo ha deciso di sollecitare il pagamento di quanto fin qui non corrisposto. Lo ha fatto con un comunicato nel quale ha spiegato le ragioni della cooperativa Etnos: “Nonostante la cooperativa Etnos abbia avviato la procedura di riconoscimento dei debiti che il comune di Serradifalco ha contratto dal 2012 con la cooperativa Etnos tramite la piattaforma crediti e debiti della PA, al fine di evitare al Comune un’esposizione finanziaria alta e potendo usufruire così delle agevolazioni della legge 35/2013, continua il silenzio istituzionale per i debiFabio-Ruvoloti contratti nel 2012 e 2013; tale silenzio si è protratto oltre i 30 giorni dalla richiesta della certificazione del credito e così la Prefettura di Caltanissetta ha nominato un commissario ad acta che sta ricostruendo i debiti che il Comune ha nei confronti della cooperativa; questa situazione presenta conseguenze non poco rilevanti poiché la certificazione da parte della PA non è discrezionale, ma dovuta entro 30 giorni dall’istanza di presentazione. L’eventuale diniego del comune, anche parziale, deve essere motivato; il mancato rispetto dei termini o degli obblighi di certificazione comporta sanzioni per il dirigente responsabile (100 euro per ogni giorno di ritardo); inoltre la PA inadempiente non può procedere a nuove assunzioni e non può ricorrere all’indebitamento fino a quando non ha sanato la posizione; la cooperativa continua a non comprendere come mai questa amministrazione sia così tanto indifferente al progetto “Il Chicco di Grano” che da anni opera a Serradifalco garantendo livelli occupazionali nel comune e il coinvolgimento di molti fornitori locali”. Il sindaco Giuseppe Maria Dacquì ha replicato definendo discutibile che Fabio Ruvolo utilizzi questi metodi comunicativi poichè non manca alla sua persona trovare tempi, modi e luoghi per individuare le sedi opportune presso le quali poter discutere e chiedere i dovuti chiarimenti del caso. Il sindaco lo ha anche invitato a confrontarsi direttamente con l’amministrazione comunale che verso la cooperativa di cui è responsabile ha sempre mostrato disponibilità e non il silenzio istituzionale del quale ha invece parlato Ruvolo nel suo comunicato.