CALTANISSETTA – Denunciato dalla Polizia di Stato l’autore del raid vandalico ai danni della segreteria politica di Alessandro Pagano e Raimondo Torregrossa.
È stato individuato dai poliziotti della Digos e della Polizia Scientifica di Caltanissetta, e denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni, l’autore del raid vandalico commesso il 18.01.2010 ai danni della segreteria Politica del deputato Alessandro Pagano e dell’allora Deputato regionale Raimondo Torregrossa. Si tratta di un ragazzo di 20 anni, che all’epoca dei fatti era ancora minorenne, noto alle forze dell’ordine perché di recente denunciato per un altro danneggiamento.
La notte del 18 gennaio 2010 ignoti si erano portati presso la citata segreteria politica, sita in via Lazio, ed avevano asportato tre bandiere del partito “Il Popolo delle Libertà”. Avevano imbrattato inoltre il muro adiacente tale ufficio, con il lancio di diverse uova ed avevano realizzato sui muri esterni della Segreteria alcune scritte ingiuriose e minacciose, dirette genericamente a quel partito ed esplicitamente al sindaco Campisi.
La Polizia Scientifica eseguì, nell’immediatezza dei fatti, un accurato sopralluogo e riuscì a rilevare una serie di impronte digitali utili su una lampada posizionata in prossimità delle bandiere rubate. Le impronte furono confrontate con quelle di una vasta serie di soggetti ritenuti sospetti, ma tale accertamento diede esito negativo.
Le impronte furono quindi inserite nella Banca Dati “Latent Print” (Frammenti non Risolti), ove venivano automaticamente confrontate con quelle di tutte le persone sottoposte a fotosegnalamento.
Lo scorso mese di maggio il denunciato è stato fermato e sottoposto ad un controllo dalla Polizia. In tale occasione fu sottoposto a fotosegnalamento e le sue impronte furono inserite nella banca dati e confrontate con quelle rilevate il 18 gennaio 2010.
Tale confronto ha permesso di individuare in lui la persona titolare delle impronte lasciate sulla lampada. Per tale motivo lo stesso è stato denunciato per furto aggravato, imbrattamento e minacce. Sono in corso indagini per identificare eventuali complici.

