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La replica di Caltaqua alla signora Falci: “Ricostruzione dei fatti omissiva”

Redazione

La replica di Caltaqua alla signora Falci: “Ricostruzione dei fatti omissiva”

Lun, 14/07/2014 - 15:40

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imageCALTANISSETTA  – Di seguito la replica di Caltaqua alla lettera della signora Cristina Falci, pubblicata in data 12 luglio (https://www.ilfattonisseno.it/2014/07/lepopea-di-una-pensionata-nissena-negli-uffici-di-caltaqua-la-popolazione-e-considerata-suddita/)

E’ una ricostruzione omissiva, con diverse inesattezze e con alcuni tratti che appaiono lesivi dell’immagine di chi quotidianamente assolve al proprio compito con il miglior impegno e con la necessaria professionalità, quella offerta ai diversi media – che l’hanno ospitata – dalla signora Cristina Falci in relazione alla sua esperienza negli uffici aziendali per la richiesta di chiarimenti in relazione ad una fattura per consumi trimestrali l’importo della quale la stessa ritiene errato.

Sorvolando sull’analisi “sociologica” effettuata e su alcune inquietanti analogie con la Sicilia dei campieri e dei sovrastanti delle miniere, sorvolando altresì sull’immagine apocalittica di uffici  invasi “da una ressa madida di sudori e spintoni” che ha comunque deciso di “sfidare” pur di avere informazioni, nel caso specifico l’utente ha omesso di riportare alcuni passaggi. Vero è che l’utenza in questione è di tipo domestico nonostante il titolare abbia raggiunto l’età pensionabile e riceva la pensione ma è altrettanto vero che l’utente in questione potrebbe (è un’ipotesi) superare i limiti reddituali imposti per usufruire della tariffa agevolata da pensionato.

Bisogna, inoltre, evidenziare che non si tratta di una comune utenza domestica ma di una utenza domestica facente parte di un condominio con un contatore generale di controllo. Ciò significa che ogni utenza ha a proprio servizio un contatore installato direttamente dal gestore ma, rimanendo a carico del condominio la manutenzione della rete, viene anche installato un misuratore generale che evidenzia eventuali differenze di consumo dovute ai metri cubi registrati dallo stesso e la somma di quelli singoli.

Nella fattispecie, il totale dei metri cubi segnati dai singoli contatori nel secondo trimestre 2014 e quello registrato dal contatore generale è perfettamente equivalente a dimostrazione del fatto che sino ai contatori singoli non vi è alcuna anomalia e che questi non hanno malfunzionamenti.

Questo è ciò che è stato detto all’utente insieme all’invito, che normalmente formuliamo a chi lamenta un consumo eccessivo e apparentemente immotivato di acqua, a far controllare da tecnici di propria fiducia il proprio impianto interno per verificare eventuali perdite o malfunzionamenti.

Sin qui quanto accaduto e quanto, per dare il nostro contributo ad una ricostruzione dei fatti aderente alla realtà, Caltaqua ritiene doveroso rendere noto, unitamente alla considerazione che gli atteggiamenti attribuiti nella lettera non appartengono allo stile di un’azienda che ha da sempre una straordinaria attenzione proprio al rapporto con l’utenza.

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