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Gran Premio d’Ungheria, la corsa dove tutto può succedere

Redazione

Gran Premio d’Ungheria, la corsa dove tutto può succedere

Ven, 25/07/2014 - 00:00

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imageSi disputerà a Budapest, per la precisione a Mogyoród, il gran premio del prossimo fine settimana, undicesima prova del campionato di Formula . Il circuito del Gran Premio d’Ungheria fu costruito in appena un anno, negli anni ’80, e nel 1986 si disputò la prima gara di Formula 1 organizzata ad est del muro di Berlino, in quello che sarebbe dovuto essere il Gran Premio dell’Urss.

Il circuito, situato in una valle naturale e per questo visibile per l’80% del tracciato d’asfalto, è lungo 4,4 chilometri e composto da 16 curve, anche se il tracciato originale è stato modificato peraumentare le possibilità di sorpassi. Anche per questo il Gran Premio d’Ungheria è una delle gare più movimentate dell’anno e basta guardare le quote delle scommesse sulla formula 1 di questo sito specializzato per capire come qui spesso i pronostici vengano ribaltati e le piccole scuderie si avvicinano al podio.

Analizzando i precedenti più recenti, si trova che nel 2011 un Button in gran forma vinse davanti a Vettel e Alonso al suo 200° gran premio. Nel 2012 invece fu Hamilton a vincere precedendo le Lotus di Grosjean e Rӓikkӧnen, lasciando al leader mondiale Alonso la quinta posizione. Lo scorso anno invece l’attuale leader mondiale Nico Rosberg arrivò quinto, con il suo compagno di scuderia Hamilton che andò a vincere lasciando gli altri gradini del podio a Vettel e Grosjean.

imagePer l’andamento che il campionato sta avendo è facile prevedere che potrà essere un dominio Mercedes. Rosberg vuole vincere e incrementare il vantaggio su Hamilton prima di andare in vacanza. Hamilton dal canto suo è determinato a riscattarsi su un circuito che gli è amico. L’ingleseinfatti è salito sul gradino più alto del podio per ben quattro volte e un’altra vittoria gli consentirebbe di diventare il più vincente nel Gran premio d’Ungheria, superando il leggendario Schumacher.

Il circuito ungherese è un banco di prova molto più ostico rispetto ad Hockenheim, soprattutto rispetto all’impatto che avranno le monoposto dopo la rimozione del Fric. Si tratta di una pista quasi kartistica, con continui cambi di direzione, staccate, accelerazioni e sobbalzi, dove l’eliminazione delle sospensioni interconnesse darà i suoi reali effetti.

Non a caso negli ultimi due anni la Lotus ha ottenuto ottimi risultati proprio per la sua ottima messa a punto del Fric. Ovviamente adesso per il team di Enstone sarà un sogno sperare anche solo di andare a punti, mentre ci potrebbe essere un riscatto della Red Bull, grazie alle caratteristiche intrinseche della RB10, che si adattano perfettamente al tracciato: elevato carico aerodinamico, trazione al massimo, perfetta gestione delle gomme con il gran caldo.

imagePirelli porterà le mescole medie e morbide, il che prevede due pit-stop. Il costante impegno trasversale in curva scarica sulla gomma picchi di temperatura molto alti, come analogamente accade nelle ripartenze dai tornanti: si prevedono problemi per quelle squadre incapaci di controllare la finestra di funzionamento, con scivolamenti dannosi per la vita della gomma.
Curioso vedere quale sarà la gara delle Williams, che dovrebbero essere scalzate dalla Red Bull, come anti Mercedes; la McLaren, invece, se sarà capace di gestire le gomme, ha una grossa opportunità per andare quantomeno a punti.

Trazione al top e grip meccanico, impeccabile gestione delle gomme, monoposto equilibrata anche senza l’ausilio del Fric: chi saprà trovare il guisto mix tra queste caratteristiche potrà sicuramente stappare lo champagne sul podio.

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