PALERMO – “Chiederemo al presidente Renzi una convocazione del Consiglio Ministri per affrontare la gravita’ dei processi avviati dall’Eni e all’Eni di fermarsi, per ripensare alle proprie strategie sul sud, che puo’ essere una grande risorsa per il Paese e per il gruppo industriale”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta dopo l’incontro con i rappresentanti regionali di Cgil, Cisl e Uil, finalizzato a valutare la situazione degli stabilimenti Eni in Sicilia e in particolare le aree industriali di Gela e Priolo.
“La presidenza della Regione e i sindacati su questo tema parlano lo stesso linguaggio dei lavoratori del Petrolchimico e degli enti locali – si legge in una nota del Presidente della Regione – fortemente preoccupati sulle prospettive porterebbero alla perdita di migliaia di posti di lavoro. Regione e sindacati ravvisano nella scelta dell’Eni una linea profondamente antimeridionalista che deindustrializza il sud, aggravando i problemi economici e di divario sociale che le regioni meridionali vivono. Dalla crisi – continua – si esce con piani credibili di rilancio e di riconversione, non con le dismissioni o con la promessa di futuri quanto aleatori investimenti”.
Sindacati regionali e governo saranno presenti domani a Gela alla manifestazione congiunta di consiglio di fabbrica, lavoratori, consiglio comunale e sindacati di categoria. “E’ necessario rafforzare la mobilitazione di tutte le istituzioni e componenti sociali – conclude Crocetta – per impedire un’azione devastante per l’economia e l’occupazione siciliana”.(AGI) Red/Ccc
Caso Eni a Gela, Crocetta: “Renzi convochi Consiglio Ministri sul Sud”
Ven, 11/07/2014 - 00:32
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