Un assegno da 0,31 centesimi. E’ quanto ha ricevuto un giovane imprenditore edile di 33 anni da parte della sua compagnia assicurativa. Si tratta di un rimborso sulle imposte relativo alla copertura Rca auto. “Quando ho ricevuto la lettera e ho visto l’importo sull’assegno- racconta- pensavo di essere finito su Scherzi a parte? 35 centesimi. Nemmeno la carta ci vale”. Ma il trentatreenne non è l’unico cliente della compagnia assicurativa ad avere ricevuto l’assegno dalle cifre così infinitesimali. C’è chi ha ricevuto poco più di 3 euro, chi 2, chi solo uno. La spiegazione va trovata nel piano di rimborsi sulle imposte che una primaria compagnia assicurativa sta attuando dopo una sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittimamente costituzionale un articolo di una legge che regola i tributi da applicare sulle polizze. “In virtù di questa sentenza- si legge nella lettera inviata ai clienti- l’aliquota applicabile alle coperture Rca nella provincia resta al 12,5%, come in passato. Purtroppo il poco tempo intercorso tra l’effetto della sentenza e la data di emissione della quietanza di pagamento, non ha reso possibile adeguare l’imposta applicata al contratto”.
Mussomeli, mini rimborso: assegno di 31 centesimi dall’assicurazione
Lun, 27/01/2014 - 15:35
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