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Lettera aperta di Stefano Vitello: “Caltanissetta aspetta un abbraccio di speranza, politica di intenti e non di contrapposizioni”

Redazione

Lettera aperta di Stefano Vitello: “Caltanissetta aspetta un abbraccio di speranza, politica di intenti e non di contrapposizioni”

Dom, 26/01/2014 - 17:12

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3299938lm6CALTANISSETTA – Ho  molto  apprezzato il tono pacato  e costruttivo,lungi da  accenni qualunquisti o populisti, della vostra Redazione sull’episodio aggressivo  a carico dell’assessore Firrone. E’ innegabile che  il nostro Paese stia attraverso un  periodo di eccezionale gravità, quasi  sull’orlo del precipizio:le cause –come noto – sono molteplici: scarso senso civico, offuscamento valoriale, crisi economica, conflittualità sociali, disfunzionalità nella pubblica amministrazione, incapacità della politica di rispondere alle interpellanze e alle  questioni essenziali  della vita quotidiana …

Dobbiamo allora con onestà intellettuale rivedere  gli errori  del passato per trarne  insegnamento e cercare di  fugare  la nebulosità nella  quale siamo immersi per indirizzarci tutti quanti verso un orizzonte diverso,più schiarito e rassicurante.

 Un primo grande comune insegnamento lo  dobbiamo attingere dalla straordinaria esperienza dei Padri della Costituzione,allorquando alla fine della guerra, davanti alle  macerie  sociali ed economiche del Paese,condividendo la necessità di pensare al bene comune ,si sono sforzati di dare all’Italia un futuro migliore. Di fronte  a questo nobile obiettivo, e diverse anime: cattolica, socialista, liberale, hanno saputo superare le legittime posizioni ed idealità, facendoci dono di un prezioso patrimonio etico di straordinaria bellezza valoriale.

Ebbene di fronte  alle odierne  sacche di sofferenza, di  povertà,  di solitudine, di emarginazione, di disperazione che mortificanole nostre genti e i nostri giovani  è necessario che tutti  gli   attori politici ( partiti,movimenti,aggregati sociali …)  avvertano forte il coraggio di   mettere da parte il sospetto, le resistenze interne frutto di paura , e -superando le contrapposizioni ideologiche  e le  inconcludenti unilateralità – si impegnino tutti quanti  nell’ eroico esercizio di gettare semi di speranza in questa martoriata terra.

In quante questioni essenziali  Caltanissetta aspetta un abbraccio di speranza! Questioni essenziali che devono essere affrontati con coraggio e convinta collaborazione di tutti e di ognuno, lungi da quei  conflittuali  e pretestuosi schieramenti  che  la  recente storia ha fatto miseramente naufragare . Occorre dunque un coraggioso sforzo culturale di inclusione politica e di partecipazione responsabile, incentrati sul rispetto della dignità della persona e sul fare .

 Il secondo grande insegnamento è diretto alla politica. La gente non sentendosi  né interpretata né rappresenta dalla odierna  modalità di gestire il potere manifesta – dopo una lungo periodo di  rassegnante inerzia –  rabbiosi e generalizzati sentimenti di irritazione .Troppi scandali, troppi particolaristici interessi,troppi segnali di incoerenza comportamentale hanno fatto abbassare la reputazione dei partiti a valori  minimali .Occorre  allora un serio, profondo rinnovamento dei partiti che  valorizzi la bellezza dei principi ispiratori di base: interpretare le genuine istanze dei cittadini, coordinare in maniera armonica le aspettative e i bisogni  di ognuno ed indirizzarli con coraggio e lungimiranza al bene di tutti. Affinché il rinnovamento non si limiti ad un semplice lifting o a mero esercizio propagandistico è indispensabile che i partiti al loro interno affrontino  con serietà la questione etica ,ovvero la coerenza comportamentale, la sobrietà,il rispetto della persona, la necessità del franco confronto dialettico,  la solidarietà,la trasparenza,l’umano sentimento  di vicinanza alle fragilità . Solo così la politica potrà recuperare credibilità e rasserenare gli animi ,pur nella consapevolezza della necessità dei sacrifici .

Anche la  società deve trarre dalla storia una lezione di vita .Spesso ha infatti dato ospitalità a sentimenti di  inerzia e di silenzio,in attesa dell’agognato “ favore ” da parte del potente di turno da idolatrare, barattando la propria libertà e  la propria dignità. E’ necessario comprendere che possiamo costruire un futuro migliore solo se saremo scossi  da  un sano sussulto di orgoglio  e di idealità ,e se tesseremo trame di solidarietà nel  rispetto delle leggi e delle regole democratiche, evitando scorciatoie opportunistiche ed intrallazzi . La società deve impegnarsi a manifestare il meglio di ciò che è per educare la politica ad essere il meglio di ciò che dovrebbe essere.

La prossima competizione  che coinvolgerà la nostra città è una preziosa occasione per promuovere, facilitare  e mettere in pratica questi virtuosi insegnamenti, ad una  condizione : che ognuno si senta protagonista  indispensabile per il futuro di questa città, e con libertà e consapevolezza si impegni a fare di essa  una comunità più accogliente e solidale.

Stefano Vitello

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