CALTANISSETTA – Ho molto apprezzato il tono pacato e costruttivo,lungi da accenni qualunquisti o populisti, della vostra Redazione sull’episodio aggressivo a carico dell’assessore Firrone. E’ innegabile che il nostro Paese stia attraverso un periodo di eccezionale gravità, quasi sull’orlo del precipizio:le cause –come noto – sono molteplici: scarso senso civico, offuscamento valoriale, crisi economica, conflittualità sociali, disfunzionalità nella pubblica amministrazione, incapacità della politica di rispondere alle interpellanze e alle questioni essenziali della vita quotidiana …
Dobbiamo allora con onestà intellettuale rivedere gli errori del passato per trarne insegnamento e cercare di fugare la nebulosità nella quale siamo immersi per indirizzarci tutti quanti verso un orizzonte diverso,più schiarito e rassicurante.
Un primo grande comune insegnamento lo dobbiamo attingere dalla straordinaria esperienza dei Padri della Costituzione,allorquando alla fine della guerra, davanti alle macerie sociali ed economiche del Paese,condividendo la necessità di pensare al bene comune ,si sono sforzati di dare all’Italia un futuro migliore. Di fronte a questo nobile obiettivo, e diverse anime: cattolica, socialista, liberale, hanno saputo superare le legittime posizioni ed idealità, facendoci dono di un prezioso patrimonio etico di straordinaria bellezza valoriale.
Ebbene di fronte alle odierne sacche di sofferenza, di povertà, di solitudine, di emarginazione, di disperazione che mortificanole nostre genti e i nostri giovani è necessario che tutti gli attori politici ( partiti,movimenti,aggregati sociali …) avvertano forte il coraggio di mettere da parte il sospetto, le resistenze interne frutto di paura , e -superando le contrapposizioni ideologiche e le inconcludenti unilateralità – si impegnino tutti quanti nell’ eroico esercizio di gettare semi di speranza in questa martoriata terra.
In quante questioni essenziali Caltanissetta aspetta un abbraccio di speranza! Questioni essenziali che devono essere affrontati con coraggio e convinta collaborazione di tutti e di ognuno, lungi da quei conflittuali e pretestuosi schieramenti che la recente storia ha fatto miseramente naufragare . Occorre dunque un coraggioso sforzo culturale di inclusione politica e di partecipazione responsabile, incentrati sul rispetto della dignità della persona e sul fare .
Il secondo grande insegnamento è diretto alla politica. La gente non sentendosi né interpretata né rappresenta dalla odierna modalità di gestire il potere manifesta – dopo una lungo periodo di rassegnante inerzia – rabbiosi e generalizzati sentimenti di irritazione .Troppi scandali, troppi particolaristici interessi,troppi segnali di incoerenza comportamentale hanno fatto abbassare la reputazione dei partiti a valori minimali .Occorre allora un serio, profondo rinnovamento dei partiti che valorizzi la bellezza dei principi ispiratori di base: interpretare le genuine istanze dei cittadini, coordinare in maniera armonica le aspettative e i bisogni di ognuno ed indirizzarli con coraggio e lungimiranza al bene di tutti. Affinché il rinnovamento non si limiti ad un semplice lifting o a mero esercizio propagandistico è indispensabile che i partiti al loro interno affrontino con serietà la questione etica ,ovvero la coerenza comportamentale, la sobrietà,il rispetto della persona, la necessità del franco confronto dialettico, la solidarietà,la trasparenza,l’umano sentimento di vicinanza alle fragilità . Solo così la politica potrà recuperare credibilità e rasserenare gli animi ,pur nella consapevolezza della necessità dei sacrifici .
Anche la società deve trarre dalla storia una lezione di vita .Spesso ha infatti dato ospitalità a sentimenti di inerzia e di silenzio,in attesa dell’agognato “ favore ” da parte del potente di turno da idolatrare, barattando la propria libertà e la propria dignità. E’ necessario comprendere che possiamo costruire un futuro migliore solo se saremo scossi da un sano sussulto di orgoglio e di idealità ,e se tesseremo trame di solidarietà nel rispetto delle leggi e delle regole democratiche, evitando scorciatoie opportunistiche ed intrallazzi . La società deve impegnarsi a manifestare il meglio di ciò che è per educare la politica ad essere il meglio di ciò che dovrebbe essere.
La prossima competizione che coinvolgerà la nostra città è una preziosa occasione per promuovere, facilitare e mettere in pratica questi virtuosi insegnamenti, ad una condizione : che ognuno si senta protagonista indispensabile per il futuro di questa città, e con libertà e consapevolezza si impegni a fare di essa una comunità più accogliente e solidale.
Stefano Vitello

