Salute

Ato Cl1 in liquidazione: saldati stipendi di ottobre. Nuovo sollecito ai Sindaci che non hanno pagato

Redazione

Ato Cl1 in liquidazione: saldati stipendi di ottobre. Nuovo sollecito ai Sindaci che non hanno pagato

Ven, 20/12/2013 - 21:46

Condividi su:

pagamento-stipendi1-638x425CALTANISSETTA – Questo pomeriggio gli uffici dell’ex Ato Ambiente provvederanno a bonificare le somme necessarie a pagare gli stipendi di tutti i dipendenti. Saranno saldati gli emolumenti del mese di ottobre. La disposizione arriva dal commissario straordinario Enrico Vella che ha provveduto con grosse difficoltà a trovare le somme necessarie a pagare i dipendenti.

 Tuttavia la situazione economica della società rimane molto grave, poiché ad eccezione di alcuni sindaci virtuosi che hanno fatto pervenire gli importi dovuti, molti ancora non hanno reperito le somme necessarie e indispensabili a garantire i servizi essenziali. In questi servizi rientrano oltre al costo del personale, anche le spese per lo smaltimento del percolato che si forma nelle discariche messe a dimora.

Per evitare che la situazione della società peggiori e si aggravi la condizione debitoria, sempre questa mattina, il commissario Vella, ha inviato una nota urgente ai sindaci, che la riceveranno nelle prossime ore, per ricordargli che entro il termine ultimo di dieci giorni dovranno provvedere a reperire gli importi dovuti per il saldo delle spettanze. Trascorso inutilmente tale termine, il commissario sarà costretto a comunicare ai sindaci inadempienti che, ai sensi dell’articolo 3 dell’Ordinanza emessa dall’assessore Nicolò Marino, il 27 settembre, i sindaci dovranno gestire in proprio il servizio di igiene urbana, staccandosi dalla società e provvedendo in proprio e a loro totale carico.

“ Nel ringraziare – ha sottolineato Vella – i sindaci che tra mille difficoltà hanno fatto pervenire almeno una parte delle spettanze, e seppure reperendo somme con la collaborazione del liquidatore Elisa Ingala che ha messo a disposizione tutti gli importi a sua disposizione, siamo a mala pena riusciti a pagare il saldo di ottobre ed a garantire il servizio. Ma adesso non  possiamo rischiare ulteriormente di aggravare la situazione debitoria già fortemente compromessa”.

banner italpress istituzionale banner italpress tv