CALTANISSETTA – Un grido di allarme quello lanciato dal sindaco Michele Campisi e dai sindaci della provincia di Caltanissetta in seguito ai tagli dei trasferimenti da parte dello Stato. Una situazione, come evidenziato nel corso della conferenza stampa a Palazzo del Carmine convocata dal sindaco Campisi, che aggiunta ai tagli dei trasferimenti anche da parte della Regione e ai ritardi delle somme dovute sta comportando una mancanza di liquidità nelle casse delle amministrazioni comunali, mettendo così a rischio i servizi erogati alla collettività e la gestione degli enti.
Una condizione che costringerà gli amministratori comunali, per affrontare le emergenze, ad effettuare delle anticipazioni non in conformità con quanto stabilito dalla Corte dei Conti, mettendo così a rischio il rispetto del patto di stabilità.
Erano presenti per le altre amministrazioni comunali: Rosario Caparezza sindaco di Resuttano; Carmelo Montagna sindaco di Marianopoli, Crispino Sanfilippo sindaco di Sommatino, Giuseppe Grizzanti sindaco di Sutera; Salvatore Chiantia sindaco di Riesi; Michelangelo Saporito sindaco di Santa Caterina Villarmosa; Francesco Raimondi sindaco di San Cataldo; Michele Morreale vice sindaco di Campofranco; Sebastiano Sorce vice sindaco di Mussomeli; Salvatore Caruso sindaco di Acquaviva Platani; Salvatore Lo Sardo sindaco di Bompensiere; Giuseppe Vitellaro sindaco di Milena e Giuseppe Montesano sindaco di Vallelunga.
Presenti tra gli altri anche il commissario straordinario della provincia di Caltanissetta Raffaele Sirico e il capo di gabinetto delle prefettura di Caltanissetta Domenico Fichera.
“Dal 2012 sino ad oggi – afferma il sindaco Campisi – i trasferimenti statali per il Comune di Caltanissetta ammontano a circa 8.079.000euro, mentre di fatto ne sono stati erogato solo circa 2.409.000 milioni di euro, con uno squilibrio di circa 5.600.00 euro . Le anticipazioni che abbiamo fatto per conto dell’autorità giudiziaria sono sti di circa un 1.800.000, mentre abbiamo un milioni di euro di mancati trasferimenti da parte della regione siciliana”. “Una drammatica situazione economica quella che stiamo affrontando che se proseguirà –– prosegue Campisi – metterà a rischio gli stipendi dei dipendenti dell’ente già a partire da settembre, così come saranno a rischio tutti i servizi che eroghiamo al cittadino”.
Una situazione che richiede l’intervento dello stato e delle forze politiche così come rimarcato da tutti i presenti per evitare ripercussioni sulla collettività e sulle fasce più deboli.

