NISCEMI – Si riscalda il clima a Niscemi nel giorno della mobilitazione nazionale contro il Muos. Agli otto attivisti che ieri sera, eludendo la sorveglianza, hanno scavalcato la recinzione della base militare statunitense e si sono arrampicati su quattro delle 46 antenne satellitari, se ne sono aggiunti altri. Una decina i militanti che hanno dato vita alla clamorosa protesta. La zona e’ stata circondata da polizia e carabinieri. Sul posto, in contrada Ulmo, anche un’ambulanza del 118 e un mezzo dei vigili del fuoco. Attorno alla base, anche molti manifestanti. A tarda sera si erano registrati momenti di particolare tensione quando, giunti all’altezza di un presidio, i manifestanti hanno tentato di bloccare una macchina della polizia e hanno rimandato indietro un mezzo dei vigili del fuoco. Dopo circa un’ora ai due mezzi e’ stato consentito il passaggio verso la base. La protesta e’ stata organizzata in vista della manifestazione di oggi pomeriggio alle 16,30. Sara’ percorso il tragitto che da contrada “Vituso” conduce fino ai cancelli della base militare statunitense. All’incirca due chilometri all’interno di contrada Ulmo, nel cuore della riserva naturale della sughereta. Una marcia per contrastare la realizzazione della base militare, i cui lavori potrebbero riprendere da un giorno all’altro dopo l’annullamento della revoca alle autorizzazioni decisa dalla Regione.
Niscemi, otto attivisti sulle antenne del Muos: clima pesante e momenti di tensione.
Ven, 09/08/2013 - 07:49
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