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Legalità nei cantieri delle grandi opere. I lavori sula SS 640 portati come esempio al meeting di Rimini

Redazione

Legalità nei cantieri delle grandi opere. I lavori sula SS 640 portati come esempio al meeting di Rimini

Mar, 27/08/2013 - 16:28

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CALTANISSETTA – I temi della legalità nella gestione dei cantieri e delle grandi opere e l’esempio dei lavori della SS 640 nelle province di Caltanissetta e Agrigento. Si è parlato di questo lo scorso 22 agosto al Meeting di Rimini nel corso del convegno “Strade per la legalità” organizzato dalla Cmc di Ravenna che in Sicilia, tramite Contraente generale, sta realizzando il raddoppio della “Agrigento – Caltanissetta”. Al centro dell’incontro, moderato dal giornalista del Corriere della sera Felice Cavallaro, la salvaguardia dai rischi di infiltrazioni mafiose che impongono l’applicazione di norme che si sono consolidate In Italia da oltre un secolo, ma anche una capacità di prevenzione con regole di comportamento, in qualche caso adottate spontaneamente dall’impresa, ed una collaborazione stringente tra tutti i soggetti coinvolti, dallo Stato al mondo economico e civile.
Sono intervenuti Giovanni Fiandaca, Ordinario di diritto penale presso l’Università di Palermo e Presidente della Commissione sulla criminalità organizzata presso il Ministero della Giustizia che ha definito questo fenomeno “prevenzione partecipata o autogestita”: non solo norme che procedono dall’alto ma regole di comportamento che portino le imprese stesse a rafforzare le proprie difese, specie in un momento di profonda crisi economica come l’attuale. Un esempio tra tutti la società “Empedocle2” che collabora attivamente con il gruppo di lavoro del professor Fiandaca. Intervenuto anche Piergiorgio Morosini, giudice del Tribunale di Palermo, che si è soffermato sulle contaminazioni e sui rischi costanti che le imprese subiscono. “La legislazione antimafia del nostro Paese è molto avanzata – ha detto – ma occorre una risposta corale di tutti i soggetti economici e dello Stato, contrastando il pregiudizio che la criminalità organizzata sia un fenomeno marginale”. Michele Prestipino, procuratore aggiunto del Tribunale di Reggio Calabria, si è soffermato invece sulle problematiche legate ai beni confiscati alla mafia raccontando la sua esperienza in Calabria. L’incontro è stato introdotto da Dario Foschini, amministratore delegato di Cmc, che ha portato l’esperienza della Cooperativa Muratori e Cementisti relativa ai protocolli di legalità ed alle complesse problematiche che l’impresa affronta per difendere i cantieri dalle infiltrazioni mafiose. “Si tratta di una vera cultura aziendale che deve maturare a tutti i livelli dell’organizzazione – sostiene Foschini – e le indicazioni offerte dagli esperti, come nel caso della convenzione fra il Dems, il Dipartimento di Studi Europei e della Integrazione Internazionale dell’Università di Palermo, guidato dal professor Fiandaca, e la società Empedocle che opera in Sicilia, debbono diventare prassi operativa per l’impresa con la collaborazione costante da parte delle istituzioni e di tutti i soggetti della società civile”.

Intanto proseguono i lavori di raddoppio della statale 640. A Caltanissetta sempre più visibile, in contrada Bigini, la “culla” dove lavorerà la grande fresa Tbm. La talpa realizzerà, a partire dalle ultime settimane di quest’anno, la “Galleria Caltanissetta”. Opera guiness dei primati in Sicilia per il metodo di realizzazione dell’opera. “Ci stiamo preparando per un evento storico per tutta la regione – dichiara l’Ing. Pierfrancesco Paglini, project manager dell’Empedocle – nel rispetto del territorio e dell’ambiente, sicuri di lavorare per lo sviluppo di questa terra che passa attraverso l’occupazione, il lavoro, la cultura e la legalità”. Nel versante agrigentino, invece, ritmi veloci nei lavori al viadotto Serra Cazzola che a breve sarà aperto al traffico.

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