CALTANISSETTA – La scrivente Organizzazione Sindacale, preso atto della Delibera di “G.C. n.71 del 9.08.2013 – Istituzione Uffici non Dirigenziali, Determinazione indennità di funzione e risultato” con la quale, senza alcuna concertazione con le OO.SS., determina la diversa graduazione delle P.O., quindi, varia le indennità di posizione e di risultato ad esse dovute riducendo, di fatto, il fondo del salario accessorio utilizzabile per tutto il resto del personale;
Osservato che la materia, a parere della scrivente O.S. e del sottoscritto n.q., è oggetto, quantomeno, di concertazione per la quale, va data alle OO.SS. la preventiva informazione e poi attivata la concertazione;
Osservato altresì che le somme relative alla retribuzione di posizione e di risultato gravano sul fondo ex art. 15 (FES – fondo efficienza servizi). Fondo, quest’ultimo, che di anno in anno, a causa anche dei ridotti trasferimenti regionali e delle collocazioni in quiescenza, viene ad essere sempre più diminuito tanto da non essere sufficiente, se non erro, a provvedere a retribuire i tanti istituti contrattuali. E, per tale ragione, è stato oggetto delle ripetute richieste di ridurre il budget ed il numero delle delle P.O. per consentire di finanziare anche altri istituti destinati a tutto il resto del personale. In tutta sincerità, sono a rappresentarle la mia “sorpresa” per una decisione che contesto con convinzione in quanto in un frangente così critico, dove le risorse riservate al personale della P.A. sono sempre più scarse, dove i dipendenti pubblici devono “subire” il blocco del contratto anche per il 2014, andare a deliberare di graduare, in tal modo, le P.O. mi pare un atto “intempestivo”. Inoltre esso, di fatto, riduce ulteriormente il suddetto Fondo, quindi, le scarse risorse finanziarie destinate a tutto il resto del personale che ha, certamente, pari dignità di lavoratore.
Mi consenta inoltre di osservare e biasimare che il Fondo, a tutt’oggi, non mi risulta sia stato costituito e manco ripartito. Non si capisce, dunque, come si possano, autonomamente, determinare e destinare tali somme alle P.O. de qua. E, se non erro, manco il Decreto Brunetta prevede tale possibilità.
Per quanto sopra detto e ritenuto, con la presente, sono a richiedere la revoca dell’atto perché viziato dalla mancata concertazione con le OO.SS. ed in assenza della contrattazione relativa alla ripartizione del Fondo su cui, tra l’altro, le somme ivi deliberate gravano.
Con l’occasione auspico e Le propongo, perché ritengo sia insostituibile in un momento difficile come questo per il nostro Paese, il confronto più assiduo con le parti Sociali. E, in particolare, sono a richiederLe un incontro urgente con la scrivente O.S. alfine di rappresentare de visu le ragioni esposte.
Il Segretario Generale
Gianfranco Di Maria

