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Pietro Rabiolo: “Le indicazioni del Prefetto sono da seguire”

Redazione

Pietro Rabiolo: “Le indicazioni del Prefetto sono da seguire”

Mar, 27/08/2013 - 17:10

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Pietro Rabiolo

CALTANISSETTA – Oggi, quando si pensa al futuro, proprio e dei propri figli, si viene assaliti da un improvviso malumore che rattrista e deprime e determina anche una leggera sensazione di panico.
Gli uomini della politica e delle Istituzioni – siano essi di livello regionale, nazionale o locale – vengono tutti visti, nella migliore delle ipotesi, come degli incapaci, ma, frequentemente, vengono tacciati, con acredine e livore, come irresponsabili, corrotti, avidi, egoisti, insensibili.
L’impressione generale che costoro non si occupano pi dei cittadini, del loro benessere e del loro futuro. Questo sentimento di totale sfiducia cos incredibilmente diffuso che oramai il cittadino vede i suoi peggiori antagonisti, in chi li governa, in chi rappresenta le Istituzioni, in chi riveste posizioni di potere e di responsabilità, e così accade che si respira diffusamente una grave e pericolosa tensione sociale pronta ad implodere e/o ad esplodere da un momento all’altro.
Come si cambia questo scenario? Come si cura questo malessere diffuso? Come si elimina la sensazione di panico e di paura del domani con la quale conviviamo da troppo tempo?
Credo che la prima cosa da fare, sia quella di individuare, in modo responsabile, i percorsi e gli obiettivi affidabili che possano dare una valida prospettiva di futuro e, poi, successivamente, la seconda cosa da fare, quella di riuscire in tanti a voler lavorare assieme (“la voglia del fare”), con tutta la passione e determinazione possibile, per il raggiungimento di tali obiettivi, senza divisioni, senza liti, senza invidie e senza inutili antagonismi. Il Prefetto di Caltanissetta, nella recente intervista pubblicata sul giornale “La Sicilia”, ha individuato alcuni validi percorsi che potrebbero dare un futuro alla Provincia di Caltanissetta: a) fare perno sulla centralità geografica di Caltanissetta per realizzare un Centro Polifunzionale degli Uffici della Regione Siciliana; b) realizzare in tempi brevi il Progetto della “Zona Franca della legalità” per attrarre, attraverso incentivi e sostegni alle imprese, investimenti produttivi idonei a creare sviluppo e nuova e durevole occupazione; e) rendere operativo in Gela il nuovo Piano Industriale dell’Erri che prevede investimenti per ben 720.000.000,00 euro; d) rilanciare le attività didattiche, culturali e di ricerca del Consorzio Universitario a mezzo di sinergie con Università private; e) riorganizzare strategicamente i servizi di distribuzione idrica e di raccolta dei rifiuti.
L’intervento del Prefetto , a mio parere, da prendere a positivo esempio e dovrebbe essere utile: non a creare (come purtroppo maldestramente avvenuto) ulteriori occasioni di litigi e contrapposizioni colme di livore, ma dovrebbe, invece, essere utile a creare una unione di intenti e una condivisione generale di obiettivi da coltivare e da raggiungere nel pi breve tempo possibile.-
Se desideriamo tutti, come io credo, poter vedere il nostro futuro in positivo e con ottimismo, dobbiamo lavorare con entusiasmo e con coesione per tali Progetti, dando fiducia, consenso e forza a coloro i quali, responsabilmente e seriamente, vogliono realizzarli (e mi riferisco, soprattutto, per ci che attiene al territorio di Caltanissetta, al Progetto della “Zona franca”, ideato e portato avanti da Confindustria Caltanissetta e dall’Assessorato Regionale alle Attività Produttive).
Penso che il Prefetto di Caltanissetta abbia, con pregevole sintesi, indicato un percorso da seguire e degli obiettivi da concretizzare per il bene e per il prosperoso futuro dei cittadini della provincia di Caltanissetta: la Sua positiva intenzione e il Suo incoraggiamento e il Suo ottimistico auspicio siano da esempio e da guida per tutti: uomini politici e di governo, sindaci e amministra tori, uomini di potere che occupano posizioni di responsabilità. Ma, soprattutto, siano la guida ideale di tutti i cittadini che potranno, cos, subito, da domani, con correttezza, entusiasmo e fiducia, incoraggiare e sollecitare coloro i quali hanno, perché capaci, la concreta possibilità di realizzare tali Progetti di sviluppo per il territorio.
Uniamoci tutti, con coraggio e senza tentennamenti, intorno alle idee valide e ai Progetti propositivi, valorizzando chi si impegna per il bene e per lo sviluppo del nostro Territorio. Abbandoniamo definitivamente il livore, le inutili gelosie e le immotivate e dannose rivalità la nave dell’economia regionale potrebbe affondare da un momento all’altro: invece di perdere il tempo nei litigi, sbrighiamoci a fare qualcosa di utile per salvarci tutti, con l’aiuto e la guida delle Istituzioni.
​​​​​​Pietro Rabiolo

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