Bettino Craxi e don Puglisi, ma anche Giorgio Almirante e Claudio Villa. Sono questi alcuni dei “papabili” all’intitolazione di una via, di una piazza, di un edificio pubblico. In principio, primissimi ad avanzare la proposta, furono i consiglieri del Pid Enzo Guadagnino e Pasquale Mistretta, che qualche giorno fa anticiparono il contenuto di una mozione “sull’intitolazione di una via o di una piazza al patriota e statista, morto in esilio, Bettino Craxi- come si legge nel documento-. Affinché questo piccolo gesto, tributo alla vita e al lavoro di un uomo profondamente libero, ricordi alle generazioni presenti e future la necessità di lottare e di vegliare contro ogni forma di totalitarismo illiberale e antidemocratico”. All’interno della stessa coalizione di centrodestra c’è chi suggerisce altri nomi, come fa Toti Nigrelli del Gam: “Craxi non rispecchia il mio ideale di politico, ma bisogna anche rispettare i socialisti che hanno fatto la storia di questo Paese. Se dovessi proporre di dare un nome ad una strada, ma non ho intenzione di farlo nell’immediato, lo farei esclusivamente per un politico che ha mostrato serietà, correttezza e non ha mai tradito i suoi elettori. Questo, a mio parere, è stato Giorgio Almirante”. Ma il mondo della cultura lancia un’ipotesi diversa che serva a far riconciliare Mussomeli con il proprio passato: una via per Claudio Villa. “Il reuccio- ricorda il cantante Piero Amico- quando negli anni ’70 si esibì al Cinema fu duramente contestato perché cantò senza orchestra e con una base. Villa venne provato da quella serata. Intitolandogli una strada potremmo riconciliarci con la sua memoria. Penso anche che quando verrà inaugurato il Cinetratro, per lo stesso motivo, dovremmo invitare la figlia del reuccio”.
di Redazione 3
Mer, 11/03/2026 - 13:07

