CALTANISSETTA – In riferimento alla richiesta di confronto sollecitata da alcuni tecnici e avanzata dal presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Caltanissetta, Stefano Alletto, all’assessore comunale all’Urbanistica, Andrea Milazzo, in merito il progetto di riqualificazione del quartiere Provvidenza, lo stesso Assessore all’Urbanistica risponde al Presidente dell’Ordine degli Architetti per chiarire la querelle.
Pur volendo prescindere dall’oggettiva circostanza che intrattengo conoscenza personale con alcuni firmatari del documento, e che per quello che senz’altro Le risulterà sono costantemente presente presso gli Uffici Comunali, unitamente all’Ing. Giarratano, Assessore ai Lavori Pubblici, Le assicuro che nessuna richiesta di approccio sull’argomento mi è mai pervenuta, né scritta, né verbale, prima dell’articolo in questione, che insisto, è stato affidato agli organi di stampa prima che lo stesso potesse essere da me consultato.Non posso fare a meno di ricordare a me stesso – continua l’assessore Milazzo – che ho avuto il piacere di invitarLa, unitamente ai Componenti del Consiglio, riuscendo ad ottenere il privilegio di avere la Sua partecipazione alla presentazione ufficiale del “progetto pilota” sugli isolati de quo, avvenuta il 7 febbraio 2013 (quindi quasi cinque mesi or sono) presso la Sala Michele Abate, alla presenza delle Istituzioni, di Rappresentanti di Partiti politici, degli Organi di Stampa e financo dei Comitati di Quartiere. Quella occasione si integrava come sede ideale e opportuna a raccogliere ogni fattivo contributo prima di dare avvio al procedimento di approvazione del progetto, illustrato per altro dai Colleghi Progettisti con l’ausilio di presidi audiovisivi che hanno permesso una perfetta comprensione della proposta, oggettivamente apprezzata da tutti gli intervenuti, e la quale importanza non è certamente sfuggita alla V.S. anche in ragione del ruolo di Amministratore della Città di Caltanissetta che ha rivestito nel passato recente con la medesima carica che mi onoro oggi di rivestire.
Ciò propedeuticamente precisato, per quanto apprendo dalla Sua nota, apprezzo che i Colleghi firmatari avrebbero ritenuto saggiamente di consultarLa, anche se tardivamente. Spiace infatti che non abbiano voluto far tesoro della Sua esperienza, equilibrio e conoscenza degli argomenti prima di intraprendere il percorso scelto. Spiace ancor più che parimenti non abbiano ritenuto, in maniera schietta e trasparente, intraprendere un dialogo con il sottoscritto, che come la S.V. mi compiace nel darvi atto, è sempre disponibile al dialogo ed al confronto costruttivo.
Apprendo altresì fiducioso delle Sue rassicurazioni che il desiderio dei Colleghi non è di essere di intralcio alla procedura, atto che si configurerebbe come gravemente irresponsabile per i danni che ciò cagionerebbe, ma di un confronto finalizzato a chiarire gli equivoci insorti.
Nel manifestarle apprezzamento e gratitudine per l’iniziativa con equilibrio intrapresa – conclude l’Assessore – anche a nome dei Colleghi redattori del progetto, senza pregiudizio delle attività in corso, le offro pertanto disponibilità, anche a nome degli Stessi, ad intrattenere un incontro con i Colleghi sottoscrittori del documento ed il Consiglio al fine di dirimere ogni ulteriore equivoco e lavorare compatti nell’interesse della nostra collettività.


