CALTANISSETTA L’O.le Daniela Cardinale, dando seguito all’incontro organizzato dal Partito Democratico Provinciale di Caltanissetta il 14 febbraio u.s. con le associazioni locali dei magistrati e degli avvocati, ha presentato al Ministro della Giustizia Cancellieri una interrogazione parlamentare, il cui testo è stato inoltrato al neo coordinatore cittadino Annalisa Petitto.
L’iniziativa politica si inserisce in un momento di forte discussione nell’ambito della riforma della giustizia nel quale costituiscono temi nodali la reintroduzione della mediazione civile obbligatoria, la soppressioni dei Tribunale minori e la riduzione della pianta organica.
La parlamentare nissena, in particolare, nel testo della interrogazione, ha voluto porre in evidenza la grave prospettiva di un’approvazione tout court della riforma avviata dal D.lgs 155/2012 che ha previsto la soppressione di alcuni uffici giudiziari che determinerebbe nel Distretto della Corte di Appello di Caltanissetta la perdita di almeno 15 giudici e 5 pubblici ministeri, di cui sei magistrati del Tribunale di Caltanissetta e due sostituti della Procura della Repubblica pari al 20% dell’attuale pianta organica.
I tagli prospettati, continua l’O.le Cardinale, determinerebbero un indebolimento dell’attività di contrasto e repressione alla malavita organizzata in un territorio ad alta densità mafiosa.
Per tali ragioni è stato chiesto al Governo se intende intervenire con la previsione di misure correttive atte a prevenire tali criticità.
E’ importante sottolineare che il Partito Democratico, all’esito dell’incontro anzidetto, elaborava un documento ad hoc inoltrato al Consiglio Superiore della Magistratura, consegnato brevi manu al Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta ed al Presidente del Tribunale di Caltanissetta oltre ai rispettivi rappresentanti delle associazioni di avvocati e magistrati che partecipavano all’incontro e che, nelle rispettive sedi, avevano affrontato la questione, redatto documenti e sensibilizzato le rispettive categorie.
Raccogliamo dunque l’ennesimo appello dell’avvocatura nissena, consapevoli che, in mancanza dei correttivi auspicati, verrà minacciata la sopravvivenza stessa della giustizia, in particolar modo per i cittadini della provincia nissena.

