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OUA : l’Avvocatura in stato di agitazione contro il Decreto del fare.

Redazione

OUA : l’Avvocatura in stato di agitazione contro il Decreto del fare.

Mer, 19/06/2013 - 23:06

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Il Decreto c.d. “del fare” tratta materie che riguardano la Giustizia senza, come al solito, che il Governo abbia sentito la necessità di consultarsi -prima- con gli esperti del settore : gli Avvocati.

Il decreto prevede la nomina di magistrati onorari per lo smaltimento dell’arretrato nelle Corti di Appello, ma i criteri di selezione non sono rigorosi sulla qualità di chi verrà nominato e si rischia di appesantire ancor di più i ruoli provocando ulteriori ritardi. A pagare, anche questa volta, saranno solo i cittadini che vivranno non solo ulteriori ritardi nel riconoscimento dei loro diritti ma correranno anche il rischio di veder decisa la loro controversia da persone non qualificate.

Il decreto, aggiunge l’avv. Riggi, ha reintrodotto l’istituto della mediazione obbligatoria già dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale nell’ ottobre 2012. L’arroganza con cui il Governo persegue i propri obbiettivi sottostando ai poteri forti che “vogliono” tale istituto è sconcertante. Anche in questo caso i soli a pagare saranno i cittadini che si vedranno nuovamente costretti ad ulteriori spese prima di poter adire l’Autorità Giudiziaria. L’ esperienza del passato ci insegna che le mediazioni se obbligatorie non riescono e l’unico beneficio è il ritorno economico per gli istituti di mediazione.

L’Avvocatura, conclude il delegato OUA, rimane anche questa volta unico baluardo a difesa dei diritti dei cittadini ed a difesa di un processo (civile o penale) giusto.

L’ OUA ha proclamato da subito lo stato di agitazione e giorno 25 giugno in una assemblea a Roma presenti tutte le componenti dell’ Avvocatura (CNF, Cassa Forense, Associazioni, Consigli dell’ Ordine, Unioni Regionali) delibererà le più opportune iniziative da adottare per resistere a tale ennesimo soppruso.

Avv. Michele Riggi

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